Sgombero area Cattaneo «Abbiamo la tubercolosi»
di Adriano Agatti wPAVIA Una vita d'inferno in condizioni igienico sanitarie al limite dell'impossibile nella baracca che si trova in fondo al parcheggio dell'area Cattaneo. Una donna italiana e quattro extracomunitari sono stati sgomberati dai vigili urbani. Per tre di loro, tutti giovani tunisini, c'è il sospetto di un contagio di tubercolosi. Hanno infatti spiegato di aver convissuto per lungo tempo con un connazionale che soffriva di questa malattia. I tre sono stati accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo dove sono stati sottoposti a tutti gli esami possibili per scoprire se abbiano effettivamente contratto la tubercolosi. In questo caso le persone che hanno avuto contatti con loro dovranno essere sottoposti a profilassi. Ecco la ricostruzione di uno sgombero piuttosto movimentato avvenuto ieri mattina verso le otto. Al comando dei vigili urbani erano arrivate alcune segnalazioni di un gruppo di extracomunitari che dormivano in un piccolo edificio comunale all'interno del parcheggio Cattaneo. Uno stabile che, anche in passato, era stato sgomberato dagli agenti di polizia locale e l'ingresso era stato murato. Ma i clandestini si erano aperti un varco e avevano continuato ad abitare in condizioni igienico sanitarie veramente disastrose. Ieri mattina una decina di agenti si sono presentati nel parcheggio e hanno fatto irruzione in un edificio sul cui tetto c'è anche l'antenna della televisione. Dentro c'erano quattro tunisini. Tre irregolare in Italia. Uno era invece regolare e convive con una donna italiana. Anche lei aveva trovato rifugio all'interno della baracca di pochi metri quadrati. I tre irregolari hanno subito spiegato ai vigili urbani di aver problemi salute. «Abbiamo vissuto a lungo con un connazionale che ha la turbercolosi. Da qualche giorno non vive più qui». A questo punto i vigili urbani, nel dubbio che avessero detto la verità, hanno chiesto l'intervento del personale del 118 per evitare il contagio. I tre tunisini, uno di 21 anni gli altri due di 25 anni, sono stati caricati in ambulanza e sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. Qui sono stati sottoposti a tutti gli esami per verificare se effettivamente avevano contratto la tubercolosi nel corso della convivenza con il connazionale. Gli esiti saranno resi noti nei prossimi giorni. Intanto i vigili urbani hanno accompagnato in questura la donna italiana e il convivente tunisino che sono stati fotosegnalati. I cinque «abusivi» sono stati denunciati con l'accusa di occupazione abusiva. L'amministrazione comunale sporgerà querela di parte (è necessaria per portare avanti l'azione penale) nei confronti sia della donna italiana che degli extracomunitari che vivevano vicino alle automobile parcheggiate a due passi da San Pietro in ciel d'oro. I controlli dei vigili urbani proseguiranno anche nelle prossime settimane nel tentativo di sgomberare tutti gli edifici abbandonati che, negli ultimi anni, sono stati occupati abusivamente da extracomunitari. La maggior parte dei quali non sono nemmeno in regola con il permesso di soggiorno.