OltreVoghe, Coccu ritrova la via del gol

VOGHERA La vittoria nel derby con il Villanterio ha dato la prova definitiva che Riccardo Coccu è tornato ad essere il "trottolino" che i tifosi vogheresi conoscono bene. Il laterale di San Leonardo va a segno consecutivamente da due giornate: con il Fenegrò, e anche domenica quando è stato bravo e fortunato a intercettare il filtrante di D'Aniello. Se nelle prime nove gare si parlava di un giocatore utile alla causa per il movimento e gli assist, ma poco concreto sotto porta, adesso Coccu sta tornando sui livelli che lo hanno messo in mostra in serie D. «Psicologicamente non è cambiato nulla – commenta –. Conta la prestazione, non il gol a tutti i costi. Se la squadra vince, per me non cambia nulla». Con 873 minuti, Coccu è tra i giocatori che Visca ha utilizzato maggiormente: solo in due occasioni il tecnico dell'OltreVoghe lo ha chiamato anzitempo in panchina. «Avere le fiducia del mister aiuta – spiega – E' stato importante soprattutto all'inizio perché nonostante non la buttassi dentro vedevo che Visca era contento di me: questo da molta sicurezza». Quest'anno il percorso di Coccu in campionato è molto diverso rispetto alle scorse stagioni: nel 2010-2011 aveva segnato 5 gol nelle prime 10 gare, mentre la scorsa stagione è andato in rete 7 volte nelle prime 11 gare. «Nelle passate stagioni facevo bene all'inizio, spero che adesso succeda il contrario e quindi di segnare tanto da qui alla fine. Fisicamente mi sono sempre sentito bene, non ho avvertito variazioni di forma rispetto alle prime gare e non mi sono mai sentito in affanno». A questo punto l'OltreVoghe ha già incontrato tutte le squadre di prima fascia e ha dato prova di non essere mai stata messa sotto da nessuno. Al contrario il gioco che esprime permette di avere il controllo della gara. «Non ci nascondiamo, penso che tolta la gara con il Trezzano, che è stata equilibrata, con le altre abbiamo meritato. Non siamo primi per caso, e siamo consapevoli di questo. Ma non abbassiamo la guardia perché non abbiamo tanti punti di distacco». Domenica arriva il Magenta (14 punti) che segna tanto (19), ma nello stesso tempo subisce molti gol (23). «Se domenica in casa non vinciamo sarà sicuramente un risultato negativo, però abbiamo visto con il Villanterio che finché non c'è stato l'uomo in più non è stata una gara facile: dopo gli episodi ci hanno facilitato le cose. Non dobbiamo dare per scontato di vincere», commenta il ragazzo che come Sansone ripone la forza nei propri capelli. «Adesso che ho ricominciato a segnare non li taglio più». Marco Quaglini