Asm, segretario comunale manda le carte in procura

FIamme nella veranda estiva del ristorante drink bar Viscosa di viale Montegrappa. L'allarme è scattato verso le 20,30 di ieri sera: fumo e fuoco oltre la cancellata esterna del ristorante chiuso per turno. Sul posto sono subito intervenute le volanti della Polizia e i vigili del fuoco. L'incendio è stato domato in breve tempo. Resta ora da capire cosa l'ha provocato. Il locale, come detto, era chiuso. Il rogo si è sviluppato dell'angolo più esterno, quello si affaccia sulla strada. Non è escluso che qualcuno abbia potuto con una certa facilità innescare l'incendio gettando sostanze infiammabili oltre la recinzione. Ma sono ipotesi al vaglio di vigili e polizia che dovranno confermare o meno l'origine dolosa delle fiamme. I danni riguardano tavolini e piante e , come detto, sono stati limitati dall'intervento dei vigili. di Fabrizio Merli w PAVIA Su richiesta del consigliere comunale Walter Veltri (Insieme per Pavia) anche il segretario generale del Comune di Pavia, Pietro Paolo Mileti, ha inviato alla procura della Repubblica le carte relative alla vicenda dei rimborsi forfettari in Asm. Un passaggio di notevole importanza. Sino ad ora, infatti, le iniziative tese a coinvolgere la magistratura erano sempre giunte da forze politiche, in particolare dalla stessa lista della quale Veltri è capogruppo. Ma la decisione del segretario significa che, in un eventuale futuro procedimento, il Comune assumerebbe la veste di parte offesa nel caso i pubblici ministeri rilevassero illeciti di natura penale. Una prospettiva che, va ribadito, i vertici di Asm hanno sempre respinto con forza. Più volte il presidente di Asm, Gianpaolo Chirichelli, ha difeso l'operato del Consiglio di amministrazione dell'ente di via Donegani. Ma il caso Asm - procura a parte - ha anche un risvolto politico che merita di essere sottolineato. Uno spunto di riflessione arriva dall'intervento del consigliere comunale Pd, Guido Giuliani, che ha depositato due instant question trasformate, poi, in interpellanze dal presidente del Consiglio comunale "data la complessità delle risposte" (e quindi posticipate al prossimo Consiglio comunale). Cosa chiede Giuliani? Riguardo alla delibera del 19 ottobre 2011, quella in cui il Consiglio di amministrazione di Asm decise di assegnarsi «un rimborso spese forfettario a fronte delle missioni e trasferte attuate nell'esercizio delle relative funzioni», Giuliani vuole sapere se, all'epoca, l'assessore delegato ai rapporti con Asm e società partecipate avesse informato sindaco e giunta delle decisioni prese dal Cda. A sintesi di questo ragionamento, il consigliere comunale d'opposizione si chiede «quale sia la sede nella quale il sindaco ritiene che debbano essere prese e deliberate le decisioni riguardo Asm Pavia da far valere nell'assemblea dei soci». Giuliani anticipa che, a suo parere, tale sede debba essere il Consiglio comunale. Il Comune di Pavia, infatti, è socio di maggioranza di Asm con il 95,7 per cento delle quote. Poichè lo statuto di Asm dice chiaramente che a decidere su compensi e rimborsi debba essere l'assemblea dei soci, il Comune avrebbe avuto la possibilità, nel 2011, di fare pesare una sua decisione per il 95,7 per cento, indicando cioè se fosse favorevole o contrario all'ipotesi che il presidente (per fare un esempio) avesse un rimborso mensile forfettario di 2.500 euro. E quella decisione - sempre stando a Giuliani - sarebbe dovuta passare attraverso una discussione in Consiglio comunale. Il sindaco Cattaneo spiega di avere "girato" l'interpellanza di Giuliani all'assessore Marco Bellaviti. «È stato Bellaviti – spiega – a partecipare all'ultima asssemblea dei soci in cui è stato ratificato il precedente metodo di rimborso, per cui credo sia la persona più informata, al momento, per riferire sui fatti». Poi, premettendo che deve ancora approfondire la situazione, Cattaneo aggiunge: «Non credo che vi fosse un dovere, da parte del Cda, nel senso di riferire a sindaco e giunta. Vi era forse un'opportunità politica, ma si tratta di un altro discorso». Il dibattito, a questo punto, verrà affrontato nel corso della prossima seduta del Consiglio comunale. L'instant question ne avrebbe imposto la trattazione ieri sera, ma è stata esclusa.