Scarti dell'edilizia, crollo del fatturato

Technostone, una delle società del gruppo Asm, incassa sia dal conferimento dei materiali di scarto dell'edilizia che dalla vendita del frantumato, ottenuto proprio tramite macinazione di cemento e laterizi e utilizzato soprattutto come materiale di riempimento, per esempio per rilievi e sottofondi stradali, al posto della più costosa ghiaia fine. Con la richiesta di l'ampliamento di quasi sette volte della capacità dell'impianto si punta soprattutto ad aumentare gli introiti derivanti dai conferimenti. L'enorme perdita maturata nel 2012 deriva essenzialmente dal crollo del fatturato da 459 mila a 349 mila euro, anche se il neopresidente Maurizio Lazzari lamenta che la Technostone sia stata costretta a spendere tanto per dei lavori di messa in sicurezza dell'impianto che si sarebbero dovuti fare negli anni precedenti. Il passivo di 151.549 è stato coperto con 50.000 euro di aumento di capitale da parte di Asm e Asm lavori e la trasformazione in riserva di crediti per 84.707 euro vantati dai due soci nei confronti di Technostone. Pessima la situazione finanziaria della società, con debiti che ammontano al triplo dei crediti. I conti di Technostone sono stati appesantiti anche dal ripristino degli emolumenti al consiglio di amministrazione che dal 2010 - sotto la presidenza di Giulio Freddi - erano stati sospesi proprio per le difficoltà della società. Ora invece il presidente Lazzari (nella foto) (appena nominato anche amministrare unico di Asm lavori) percepisce 10.000 euro e i due consiglieri Antonio Longo e il leghista Alberto Magenis (subentrato al dimissionario Luca Filippi) 5.000 ciascuno.