«Così sono arrivati i gol»
PAVIA Si sta per concludere una settimana interlocutoria della stagione azzurra ma è anche tempo di bilanci parziali. Sia sulla crescita nelle ultime tre gare del Pavia che su alcune pedine individuali. Ma anche per quanto riguarda la via del gol, con il 2-2 casalingo con il Lumezzane il Pavia è finalmente riuscito anche a segnare con una certa facilità. Maggiore pericolosità negli ultimi 90' che fa ben sperare ? «Più che altro siamo stati concreti realizzando due gol creando quattro occasioni da rete – ricorda il tecnico del Pavia Alessio Pala – Ottimizzando l'unico corner da noi battuto, contro i nove del Lumezzane, con uno splendido stacco di testa di Sorbo e concretizzando poi con un altro bellissimo gol di De Cenco un assist invitante». Pavia che cresce anche se la strada è lunga e funestata da una prima parte di stagione di incredibili infortuni e disavventure. «A questo proposito voglio fare un grosso in bocca al lupo ad Andrea Lussardi – dice il tecnico – Ricordando ad Andrea che prima del calcio c'è la vita e che deve pensare alla sua salute. Poi un pensiero va a Carotti e Pirovano, vittime di due gravi infortuni: per loro con il calcio non è finita, ma dovranno affrontare un lungo periodo di stop e recupero. Non dimentichiamo quello che è accaduto a Degeri, che si sta allenando ma ancora non è pronto per essere impiegato:deve superare anche l'aspetto psicologico dopo il grave trauma riportato nell'amichevole contro la Juventus». Per Pala un bilancio di sei punti in nove gare che è inferiore a quanto il Pavia ha dimostrato sul campo. «Perché un punto contro il San Marino, dove abbiamo subìto gol al 91' ci stava, come altri due potevano arrivarci domenica con il Lumezzane, piuttosto che in gare come con il Venezia o il Feralpi – analizza il tecnico del Pavia – Avremmo potuto essere a nove punti e il bilancio sarebbe stato più gratificante. Sul piano del gioco, poi, siamo in crescita. Per l'impegno non posso dire nulla perché tutti ce l'hanno messo: chi con maggiori risultati e rendimenti, dai due portieri interscambiabili Facchin, ai più esperti Rinaldi, Arrigoni e De Cenco, a chi è cresciuto come Sorbo o è stato recuperato come Reato, a chi invece ha giocato ma ha dimostrato ancora di essere meno pronto per la categoria e deve lavorare. Oggi siamo questi , con volontà e difetti- conclude Pala - e un primo bilancio lo faremo a fine andata». Quando, in base al mercato di gennaio, con eventuali innesti o scambi il Pavia avrà bisogno di completare la propria rosa. Enrico Venni