IN CIEL d'ORO
PAVIA Il 13 novembre ricorre l'anniversario della nascita di Sant'Agostino avvenuta a Tagaste nel 354 e il Comitato Pavia Città di Sant'Agostino ha organizzato due appuntamenti in San Pietro in Ciel d'Oro per celebrare la ricorrenza. Il primo si terrà domani: la Messa delle 18.30 sarà celebrata con il Canto Gregoriano. Il maestro Renato Cadel dirigerà la Schola Gregoriana Sancti Augustini, fondata per l'occasione, composta da Nicolò Pasello, Paolo Tormene, Donato Di Croce, cantori provenienti da gruppi di musica antica. «Il pensiero agostiniano in merito alla musica e al canto liturgico corrisponde pienamente allo spirito del gregoriano, le cui antiche origini affondano nel V secolo - spiega Renato Cadel, della Commissione Musicale del Comitato. -Non la musica sfarzosa dei templi pagani, non i ritmi della danza, bensì un canto di sole voci, dove il ritmo verbale dei testi sacri guida la melodia e ogni nota asservisce la parola proclamata, rispettandone la prosodia e il senso spirituale. Questo canto nasce dalla preghiera di molti anonimi monaci e cantori, e porta in sé le gioie e i pesi delle loro esistenze, apparendo ora austero e solenne, ora gioioso e libero, come ad esempio nelle melodie ornate degli Alleluia». Il secondo appuntamento è fissato per mercoledì alle 21 sempre in Ciel d'Oro con il concerto "Le lacrime di San Pietro" di Orlando di Lasso eseguito dall'Ensemble "Il Canto di Orfeo" diretta da Gianluca Capuano. Spiega il maestro Michele Pasotti, della Commissione Musicale del Comitato, che ha organizzato il Concerto: «Si tratta di un ciclo di madrigali spirituali di Orlando di Lasso, uno dei compositori importanti del Rinascimento europeo e quest'opera ne è il testamento spirituale. Si tratta di un ciclo straordinario che riflette sul pentimento di Pietro, tema diverse volte affrontato nella storia della musica. Orlando ha organizzato un ciclo secondo criteri numerologici, ventuno composizioni divise in tre parti, ciascuna fatta di sette composizioni, ed è scritto per sette voci. Questo simbolismo del sette e del tre lo ritroviamo in tutta l'opera, dedicata al Papa Clemente VIII il 24 maggio 1594».