Crisi edilizia a Pieve Da quattro anni non apre un cantiere

PIEVE DEL CAIRO Rassegnati gli amministratori di Pieve del Cairo di fonte al "profondo rosso" dell'edilizia locale: non solo l'azzeramento (già evidenziatosi nei tre anni precedenti) di nuove costruzioni, ma anche una crisi dirompente nell' occupazione edilizia. Pieve del Cairo, da capitale lomellinadell'edilizia stradale con oltre centocinquanta maestranze impiegate nelle imprese Pecora, Capittini e Brogioli è diventata oggi la capitale dei cassintegrati e di operai dall'alto bagaglio professionale in mobilità. In pochi mesi la richiesta di messa in liquidazione concordata della storica impresa Percora e della Capittini; in un recente passato la chiusura dell'impresa Coggiola (operava soprattutto nel residenziale). A rimanere a galla è oggi la sola Brogioli. «Un impero sgretolato in pochi mesi – dice sommessamente il sindaco Paolo Roberto Ansandri – con centinaia di maestranze in cassa ma senza alcun futuro professionale. Dopo la crisi del manufattiero tessile, con la chiusura in successione di Filba, Mir e Peritex (persi almeno trecento posti di lavoro, soprattutto donne, ndr.), è il turno del settore edile con una desolante situazione dell'imprenditoria stradale». La mancanza di investimenti pubblici in strade, fognature, acquedotti, depuratori ha messo alle corde imprese di grande prestigio e dall'illustre passato. A Pieve del Cairo tutto è fermo. Così il sindaco Ansandri: «Si pensi che l'ultima casa costruita in paese, e si sta parlando di un abitato di quasi 2200 anime, risale a quattro anni fa. Da allora il vuoto. Ed anche questo, oltre che deleterio per l'economia locale, è elemento di contrizione anche per le casse comunali che da anni non ricevono più un euro dagli oneri di urbanizzazione». Il tecnico comunale Gabriele Moro, dal versante pubblico, conferma la situazione di assoluta depressione: «Abbiamo in essere un decina di ristrutturazioni su residenze abitative già presenti nel patrimonio urbano. Case da rinnovare o da ampliare, ma già esistenti. Insomma, pochi lavori. Per il resto, a Pieve è calma piatta». Cadute anche due iniziative a largo respiro: la costruzione della caserma per i carabinieri e l'ampliamento della casa di cura La Cittadella Sociale: nel primo caso al Comune mancano le risorse per costruire; nel secondo La Cittadella sta mettendo in sicurezza solo alcuni capannoni. Paolo Calvi