Cnao, da gennaio i ticket per i pazienti

In estate al concorso per tecnico radiologo del San Matteo si erano presentati in 500. E 104 avevano passato la prima selezione. Ma un gruppo di candidati aveva presentato un esposto in Procura, ritenendo ci fossero state irregolarità. Ora il San Matteo pubblica la graduatoria ufficiale. «Avevamo inviato noi, in via cautelativa, alla Procura tutti gli atti – spiega la direzione – Chiedendo una valutazione. Nel frattempo abbiamo sospeso il concorso. Entro la data stabilita per eventuali contestazioni non ci è stato comunicato nulla. E abbiamo pubblicato la graduatoria». (m.g.p.) di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Il tariffario dovrebbe essere approvato settimana prossima dalla Regione Lombardia. Questo permetterebbe al Cnao di partire a gennaio con la cura di tutti i pazienti, non più solo di quelli in sperimentazione che fino a questo momento sono stati circa 200. Dal prossimo anno si pagherà il ticket sulle prestazioni. E se Istituto Superiore di Sanità e Ministero daranno il nullaosta il centro pavese - unico in Italia - potrà estendere anche ad altre patologie oncologiche il suo intervento. Oltre ai sarcomi della base cranica, una volta ottenuta la "marcatura Cee", una sorta di licenza, sarà possibile estendere il trattamento con i protoni e gli ioni carbonio anche ad altre forme tumorali: quelle testa-collo, ghiandole salivari, prostata, fegato, vie biliari e pancreas, i più resistenti alle cure tradizionali. «Pensiamo di poter trattare nel 2014 circa 600 pazienti – spiega Erminio Borloni, presidente del Centro di adroterapia oncologica –. Diventeranno 2500 quando saremo a regime. Stabilire delle tariffe ci consentirebbe anche di cominciare a incamerare risorse. Finora abbiamo usato solo risorse nostre, anche per le medicine che forniamo ai pazienti dopo la terapia». I fondi trasferiti dallo Stato non bastano. Il Cnao è ricorso a un prestito della Banca Europea di Investimento alla quale dovrà restituire con un mutuo ventennale un prestito di 40 milioni di euro. Ma è ancora in attesa che il Ministero rispetti l'accordo che prevedeva l'erazione di 10 milioni all'anno per la ricerca. «Proprio in questi giorni invieremo la documentazione integrativa per ottenere la marcatura Cee completa – spiega Borloni –. La sperimentazione ormai è ad uno stadio avanzato. Se tutto filerà liscio, e siamo fiduciosi, potremmo estendere il tariffario anche alle altre Regioni e partire».