Rossi e Burgess, un amore finito

VALENCIA (Spagna) Mentre Marc Marquez e Jorge Lorenzo preparano la sfida che assegnerà il titolo mondiale, Valentino Rossi annuncia il divorzio dal suo storico capotecnico, il neo zelandese Jeremy Burgess. I due lavorano insieme dal 2000, anno in cui Rossi debuttò nella classe 500 da campione del mondo della 250, ed insieme hanno vinto sette titoli mondiali. Burgess, prima di Valentino, aveva lavorato e vinto con Mick Doohan, l'asso australiano delle due tempi quattro volte iridato nella classe regina. «Per me Jeremy è stato come un padre nel mondiale - ha detto Valentino - ma sento di aver bisogno di nuovi stimoli. Devo cercare nuove motivazioni, nelle ultime gare avevo pensato di voler lavorare in maniera diversa. Lui sarebbe rimasto anche il prossimo anno, ma io ho intenzione di cercare di rinnovare per i prossimi due. Alla fine ci siamo abbracciati, mi ha capito». L'uscita di Rossi ha per un attimo tolto i riflettori da Jorge Lorenzo e Marc Marquez, i due spagnoli che si giocano il mondiale. «Cercherò di fare il massimo in questo week end che è il più importante della stagione - ha detto Marquez - e della carriera. Qualcosa di simile lo vissi nel 2010 quando mi giocai il titolo della 125 proprio qui a Valencia nell'ultima gara, ma la MotoGp è un'altra cosa». Lorenzo, che parte da -13 in classifica, ha una sola strategia: «Posso provare a vincere la gara. Non posso fare altro, ma contro di me ci sono molte Honda. Oltre a Marquez c'è anche Bradl, Bautista e Pedrosa, non sarà facile».