Seconde case, esenzioni sull'Imu

GODIASCO SALICE TERME Il Comune di Godiasco ha scelto di non far pagare ai residenti la seconda rata dell'Imu riferita alla seconda casa, se l'abitazione è stata data in comodato gratuito ad un parente di primo grado (genitore o figlio). Ad esempio, se un genitore concede al proprio figlio una casa in comodato gratuito viene considerata «prima casa», per cui no»pwen deve e essere applicata l'Imu. Il Comune ha approvato questa scelta nel consiglio comunale che si è svolto in settimana, ma per l'ente significa una mancata entrata derivante dai proventi che non verranno fatti pagare. Per questo motivo lo Stato ha stanziato 18 milioni e mezzo di euro come rimborso, che però non sarà integrale, per i Comuni. Nel consiglio come punti all'ordine del giorno c'era anche la scelta comunale di applicare la Tarsu: questa, pur comportando un esborso inferiore da parte dei residenti rispetto alla Tares, è stata molto criticata dalla minoranza (la Tares è una tassa più «pesante», perché richiede che i cittadini coprano tutti i servizi di raccolta rifiuti, mentre la Tarsu riguarda solo la raccolta e lo smaltimento). I consiglieri di minoranza Roberto Serra e Maurizio Mula hanno anche richiesto il posizionamento di nuove telecamere di videosorveglianza a Godiasco in piazza della Fiera e via Vittorio Emanuele. «L'obiettivo è quello di monitorare un tratto della via principale di Godiasco e della piazza dove sono collocate anche attività commerciali ed un parcheggio. Il sistema di sorveglianza attualmente in uso è implementabile anche in collaborazione con i privati che possono contribuire con l'amministrazione comunale per il posizionamento di nuove telecamere», hanno commentato. Ieri è stata accertata la possibilità dei commercianti di partecipare alle spese. Marco Quaglini