«S. Genesio, sindaco non metta altre tasse paghiamo già tanto»

Una tassa che va da 60 a 150 euro a famiglia ogni anno per creare un servizio di vigilanza privata a San Genesio. E' questa la proposta del sindaco che ha già fatto i conti: costo dei vigilantes 150mila euro all'anno da suddividere tra i residenti in base ai metri quadrati dell'abitazione e in base al numero dei componenti della famiglia. Il servizio dovrebbe essere effettuato da due pattuglie, ciascuna formata da due persone, dalle 18 del pomeriggio alle 6 del mattino seguente. «I tempi di intervento – ha spiegato il sindaco Cristiano Migliavacca - si ridurrebbero dai quaranta minuti, attualmente impiegati dalle forze dell'ordine, a meno di due minuti e questo costituirebbe un deterrente nei confronti dei malviventi». di Linda Lucini wSAN GENESIO «Siamo arrivati al punto che per avere la sicurezza bisogna pagare». Pierluigi Mezzadra lo dice entrando nel bar davanti al municipio, sconfortato per quanto sta accadendo a San Genesio. In paese tutti lamentano il boom di furti, ma l'idea di pagare la tassa proposta dal sindaco non va proprio giù. L'idea di Cristiano Migliavacca è quella di una tassa impostata sul modello Tares che permetta al Comune di pagare vigilantes privati che controllino il paese . «Io non voglio pagare, la mia casa me la curo da solo – dice Pierangelo Civardi – sono pensionato e non posso pagare ancora tasse. E poi quando la ronda gira da una parte i ladri rubano dall'altra. Non serve a nulla». «Con tutte le tasse che paghiamo, ci manca anche quella nuova – dice Eleonora Cannella sposata con un carabiniere – I ladri aspettano che passi il controllo e quando la pattuglia ha girato l'angolo, agiscono». «Paghiamo già le tasse perchè aggiungerne un'altra?», si domanda Anna Valsini. Per Michele Soldati l'idea del sindaco non va «assolutamente bene»: «Come si fa a caricare una famiglia con un'altra imposta?» Carlo Cattaneo invece si dice disposto a pagare anche perchè «ogni giorno ne succede una»: «Al vicino pizzaiolo hanno rubato in casa mentre andava in ospedale per il parto della moglie. Per non parlare della trattoria a Due Porte svaligiata tre volte in 15 giorni e una volta mentre era chiusa per lutto perchè era morta la mamma del titolare». Maria Rosa Manzi però aggiunge: «Anche con le ronde non cambia molto e non so quante garanzie può dare l'arrivo dei vigilantes. «Di tasse ne paghiamo tante, non mi sembra giusto metterne un'altra in un momento di crisi come questo», dice Riccardo Bonissoni. All'alimentari in via Riviera il titolare è lapidario: «Paghiamo già tanto e poi polizia e carabinieri a cosa servono? A fare la scorta ai politici?». Solo a sentir parlare di sicurezza Massimo Malinverni si accalora: «Da me sono arrivati 5 volte, i miei figli ora faticano a dormire di notte. Colpi messi a segno alle 9,30/10 del mattino. Ho messo inferriate e allarmi. Ormai è insostenibile». Poi racconta che era a giocare a calcetto quando un'amico ha ricevuto la chiamata della moglie che a Carbonara aveva i ladri in casa. Lui da Cura Carpignano è corso da lei ed è arrivato insieme ai carabinieri». Sabrina Mazzola dice anche di essere andata dal sindaco a lamentarsi: «Possibile che nessuno si accorga di facce nuove in paese? Per Silvia dell'Hollywood cafè «se dovesse servire, la tassa sarebbe una buona cosa». «Ma serve davvero a fermare i ladri?», dicono due clienti che fanno i buttafuori nei locali .