Merck, compratore più vicino
di Linda Lucini wPAVIA Un documento talmente articolato e preciso, quello approvato in parallelo dalla giunte di Provincia e Comune sulla vertenza Merck, da far pensare che ad ispirarlo fosse una multinazionale del farmaceutico. E in effetti è proprio così: «C'è stata una richiesta da parte della Merck di creare un terreno favorevole anche ad un eventuale nuovo compratore. Cerchiamo le migliori condizioni affinchè si possa realizzare un progetto industriale», dice il presidente della Provincia Daniele Bosone. E il sindaco Alessandro Cattaneo conferma: «Volevamo creare i presuposti per il proseguimento dell'attività produttiva e la risposta ci è stata data da Merck stessa puntando sull'apporto universitario e del comparto sanitario, vista la vocazione della città, e sullo snellimento della burocrazia vista all'estero come un ostacolo all'impresa». Pare quindi che Merck abbia indicato le condizioni necessarie per un possibile passaggio di proprietà, segno che le trattative di cessione dello stabilimento di via Emilia sono in corso. I vertici della multinazionale non smentiscono, ma si limitano a dire che «intendono trovare in tempi rapidi un soggetto serio e valido per assicurare continuità produttiva e occupazione». Gli impegni presi da Comune e Provincia si concretizzeranno presto in un gruppo di lavoro: «Ne faranno parte responsabili dell'ufficio di presidenza della Provincia e delle autorizzazioni e formazione professionali» dice Bosone che insieme al sindaco ha già avuto colloqui con il rettore e con esponenti del mondo della sanità pavese. «Tutta questa disponibilità non può che far piacere – dice Pietro Cavallaro della Uil – e dà conforto ai 270 lavoratori Merck, ma si deve trasformare in proposta concreta». Per Giorgio Mercuri della Cgil è un documento utile anche per il futuro: «E' apprezzabile l'attenzione particolare data dalle istituzioni al caso Merck e guardiamo positivamente a tutto ciò che concorre al mantenimento di una continuità produttiva, ma gli impegni di quel documento vanno tradotti in concreto e verificati».