Campus al Ticinello La Provincia frena e congela il progetto
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Campus scolastico al Ticinello, un altro stop. A imprimere una frenata è stato lo stesso presidente della Provincia, Daniele Bosone. «Se ci sono ancora dubbi è meglio chiarirli» ha spiegato al termine della presentazione del progetto ieri sera in consiglio. Mugugni e fischi dalla sala - in cui era presente una sessantina di genitori, studenti e docenti - hanno convinto la maggioranza a ritirarsi per una ventina di minuti e valutare un rinvio dell'approvazione. Già da oggi la commissione tecnica si riunirà per fornire a breve ulteriori approfondimenti su alcune questioni presentate ieri in aula da Cesare Caffetti, portavoce del comitato che si oppone alla realizzazione del Campus. Sono state già raccolte 1500 firme per dire no ala costruzione di due nuovi edifici accanto al liceo Copernico e all'iti Cardano. Una sfilza di no su sostenibilità ambientale e viabilità («non si circola già alle 8, venite a vedere una mattina»), sicurezza («4mila studenti tra cui 3mila minori, a rischio prevenzione e controllo») e qualità della formazione. Alcune precisazioni sono state fornite già ieri sera dall'assessore Maurizio Visponetti che ha illustrato quelli che per l'ente sono non solo vantaggi economici (un contratto trentennale di "leasing costruendo" che trasferisce rischi e impegni al soggetto privato vincitore della gara d'appalto e fa risparmiare alla Provincia l'attuale oneroso affitto delle strutture), ma anche vantaggi per la popolazione scolastica. In termini di sicurezza e qualità. Tramonta definitivamente la proposta del sindaco Alessandro Cattaneo di utilizzare un'area in via Flarer. «Svantaggiosa perchè richiederebbe la costruzione ex novo di palestra e laboratori, splafonando sul progetto di altri 800mila euro» spiega Visponetti». Ieri l'assessore ha incontrato una delegazione del Comune. «Siamo favorevoli all'idea del campus – ha spiegato in seguito il capo di gabinetto del Mezzabarba Luigi Greco –. Ma non in quella zona, incompatibile per motivi viabilistici. E poi vorremmo che scelte così importanti venissero condivise». Eppure in un documento letto ieri sera in consiglio e firmato il 24 luglio da Marco Bellaviti, assessore all'Urbanistica, il Comune concedeva «il nullaosta per gli aspetti urbanistici a ricomprendere le aree di proprietà comunale nella progettazione in quanto risultano già naturalmente organiche al polo scolastico e la loro inclusione risulta coerente». Il progetto comunque non piace. Lo bocciano i genitori e alcuni docenti. «Un campus moderno, che cambia il concetto di scuola» prova a spiegare Bosone. «I parcheggi aumenteranno – chiarisce Visponetti nella sua relazione – e 10 sondaggi tecnici ci confermano che non serve la bonifica». Sulla viabilità: «I bus di linea faranno scalo in piazzale Ciceri o in via Boschetti che sarà attrezzata. Senza più gravare sulla stazione».