Più spazi per aziende e camper

SANTA MARIA DELLA VERSA Una zona per camperisti e un'area industriale privata. Sono le principali novità del Piano del governo territorio (Pgt)di Santa Maria della Versa, approvato dal consiglio comunale, con un astenuto tra i banchi della minoranza. La nuova area attrezzata per il campeggio sorgerà in località Torrone, con accesso dalla strada della Mosca, al confine con il comune di Rovescala. Mentre la zona produttiva di proprietà di un'azienda sarà costruita in frazione Begoglio. Un privato finanzierà la realizzazione del nuovo campeggio, che potrebbe diventare una risorsa importante per il turismo della Valle Versa. «Potrebbe trattarsi di una ghiotta occasione, se questa zona attrezzata di 1400 metri quadrati verrà pubblicizzata sulle guide delle associazioni di camperisti. - spiega Daniele Maggi, assessore all'urbanistica - Attirando anche coloro che vengono nella nostra zona per visitare le cantine e acquistare il vino, ma amano l'aria aperta, la roulotte o la tenda». Qualcuno ha espresso delle perplessità ed il timore che l'area possa diventare bivacco per sbandati: «Vorrei sgomberare ogni dubbio. - continua Maggi - Si tratta di un permesso di costruire in piena regola. L'area sarà recintata e dotata di tutto il necessario: fognature, bagni. Sarà quindi tutelata al 100 per cento, non certo un luogo dove potranno sostare dei girovaghi: una paura che qualcuno ha paventato, ma il Comune vigilerà con la massima attenzione». L'altra novità riguarda una zona industriale di un'azienda per cui sarà necessario il parere tecnico della Provincia di Pavia: «Si trova in frazione Begoglio, accanto al torrente Versa - spiega Maggi -, quindi richiede un parere ambientale, che dovrebbe arrivare tra 120 giorni, quindi la tempistica della risposta di piazza Italia dovrebbe essere marzo-aprile». Erano ben 23 le osservazioni che il consiglio ha preso in esame: «Venivano chiesti passaggi da agricolo a residenziale o viceversa e altri da agricolo a verde privato. - dice Maggi - Abbiamo cercato di andare incontro alle richieste, anche se alcune erano cose che ci erano già state domandate due anni fa e ora i proprietari hanno fatto marcia indietro. Magari è una situazione del mercato, il momento attuale che presumo imponga certi cambiamenti». Franco Scabrosetti