«Vie strette, traffico e sporcizia»
MAGHERNO Strade strette, trafficate, scarsa manutenzione, erbacce, sporcizia, marciapiedi che in alcuni punti del paese sono larghi appena una trentina di centimetri e da cui i pedoni sono costretti a scendere per evitare di scontrarsi con i pali della luce. Un elenco lungo e dettagliato quello stilato da alcuni cittadini che hanno deciso di puntare il dito «sulle cose che non vanno». Al sindaco Enrico Zucca che replica «qualcuno è già in campagna elettorale», questi residenti chiedono strade più sicure, piste ciclabili che colleghino il centro abitato e che consentano ai cittadini di «muoversi in sicurezza», parchi giochi accessibili «tutti i giorni e a tutte le ore». «Le piazze davanti al municipio e davanti alle scuole e alcune strade quando piove sono sempre allagate, i bambini sono costretti a camminare tra le pozzanghere – sostengono i residenti –. Le erbacce invadono le carreggiate e le piante che coprono la segnaletica, mentre alcuni tratti di strada sono scarsamente illuminati. I marciapiedi di via Mora, appena realizzati e larghi solo una trentina di centimetri, sono pericolosi, senza dimenticare che, anche nelle zone recentemente edificate, strade e marciapiedi sono stretti». Ma le lamentele non finiscono qui. «Ci sono carreggiate costellate di buche – insiste un abitante –. Poi mancano parcheggi e cestini dei rifiuti. Ed è necessario intervenire sul cimitero». Resta aperta, sempre secondo i residenti, la questione della strada cosiddetta «del tombone» che porta a Villanterio. «È molto pericolosa – dice un uomo davanti ad un bar –. È da decenni che viene promessa la sistemazione». Il sindaco ricorda che «la strada è di competenza provinciale», poi demolisce l'elenco delle criticità. A partire da via Mora, dove i marciapiedi «seppur stretti erano necessari per garantire sicurezza». E prosegue: «Il paese è pulito, come anche il cimitero dove il Comune deve provvedere a tenere in ordine i viali e non può occuparsi delle tombe private. Si esegue una continua manutenzione. E se sulle «pozzanghere davanti alla scuola non è possibile intervenire», il primo cittadino assicura che «non ci sono tratti stradali che si allagano». Stefania Prato