Lezioni di filosofia per le materne scoppia la polemica

VIGEVANO Lezioni di filosofia per gli alunni delle materne, ma con i soldi del Comune. Lo terrà Nicoletta Giaquinta, 28 anni, che cura già altri progetti per la Biblioteca dei ragazzi. "A caccia di perché insieme a Filo e Sophia" è il titolo del laboratorio che inizierà a breve alla Cararola, alla Cocconi Cervi, alla Deomini, e alla Rina Bianchi. Ciascun laboratorio durerà nel complesso 160 ore, da spalmare sul calendario scolastico. II Comune pagherà 3.500 euro, alle famiglie interessate sarà richiesto un contributo di 15 euro a bambino. «Un laboratorio di filosofia è un'idea stupenda, l'avevamo proposta anche a Gambolò, ma avevamo chiesto finanziamenti esterni, non comunali – dice Amalia Trifogli, presidente dell'associazione "l'Articolo 3 vale anche per me", istituita per aiutare le famiglie che non riescono a pagare il ticket mensa ai propri figli –. Alle elementari, per esempio, tutti i laboratori sono a carico delle famiglie, ci siamo persino autotassati per aiutare chi non poteva permettersi quel corso. La cifra è esigua e non può essere paragonata al discorso delle mense, ma non avrei usato soldi pubblici per l'interesse di pochi. A Vigevano si fa fatica a fare solidarietà, stiamo diventando una città per ricchi». Più dura la risposta dell'ex preside, Fiorella Valvo, che ora siede in consiglio comunale nei banchi dell'opposizione. «Non si poteva fare qualcosa di più adatto a dei bambini? - chiede Valvo – Spesso entrambi i genitori lavorano e si sta perdendo il valore della famiglia, del tempo passato con i piccoli. In città non ci sono spazi pensati per bambini, quei soldi potevano essere investiti per momenti di incontro tra genitori e figli». Entusiasta, invece, l'assessore alle Politiche educative. «I bambini sono dei grandissimi filosofi – spiega Cosimo Pascarelli –. Il concetto di educare richiama la "maieutica" di Socrate, che faceva emergere nei pensieri dei suoi allievi le nozioni più semplici della filosofia. Le abbiamo finanziate perché riteniamo che queste lezioni possano fare bene ai bambini delle materne». Selvaggia Bovani