I ragazzi e lo spazio vuoto del cuore

PAVIA Da stasera alle 21 e per tutti i martedì del mese andrà in scena allo spazio Contarte (palazzo Roncalli) lo spettacolo "Lo spazio vuoto del cuore" scritto e diretto da Mimmo Sorrentino e interpretato da Mattia Colombo e Nicoletta Lodola. Già presentato con grande successo di pubblico e di critica a Milano, racconta il drammatico fenomeno noto in Giappone con il termine Hikikomori, una reclusione volontaria a cui si sottopongono molti giovani. L'isolamento di questi ragazzi è totale. Abbandonano la scuola, gli amici, ogni tipo di relazione. Complesso definirne le cause. Di certo contribuisce la crescita economica, la pressione sociale, un contesto familiare con la "non presenza" del padre e un legame madre-figlio che va oltre i suoi naturali confini. Come sempre, nella drammaturgia di Mimmo Sorrentino, il testo nasce da una ricerca effettuata sul campo e attraverso lo studio di un fenomeno, la segregazione volontaria giovanile, che sfugge alle statistiche nonostante la sua dilagante diffusione. «Dalla ricerca è emerso che si sostituisce la vita reale con quella virtuale - dice il drammaturgo -. Poi anche la vita virtuale diventa insostenibile e ci si isola totalmente. Il futuro si riduce ad un'angoscia sopportabile solo attraverso una rappresentazione. Per questi motivi ho scelto di raccontare di un hikikomori che rappresenta la sua condizione attraverso il web. Così il narcisismo si manifesta in tutto il suo potere seduttivo, creativo, distruttivo. Per questi motivi il pubblico non vedrà la rappresentazione se non quando si manifesterà in tutta la sua evidenza. Allora si riconoscerà impotente davanti al manifesto disagio giovanile, ma è proprio questa ammissione di impotenza, di dolore che permetterà di riconoscersi nella narrazione e aderire alle ragioni esistenziali di chi la racconta».Lo spettacolo sarà proposto la mattina per le scuole medie superiori della città. «Ci è sembrato utile proporre questo spettacoli ai giovani. Farli riflettere. Lo spettacolo non demonizza il computer. Le nuove tecnologie. Ma segnala le problematiche del suo abuso. E individuare il perché di questo abuso nelle dinamiche narcisistiche della nostra contemporaneità». Ingresso dieci euro. Lo spettacolo prevede un numero massimo di trenta persone a replica. Per informazioni e prenotazioni telefonare al 340 6732451 oppure scrivere a teatroincontroarl@gmail.com