«C'è bisogno di credito e controlli sull'illegalità»
PAVIA Quel che funziona per le "grandi" non funziona per le "piccole" imprese. «Anche le piccole e piccolissime imprese artigiane del settore metalmeccanico sono in difficoltà – spiega Marialisa Boschetti, presidente Cna e a sua volta titolare di un'impresa metalmeccanica – dalla fine dell'estate non ricordo chiusure, ma tante associate hanno fatto ricorso alla cassa integrazione». Cosa servirebbe per dare di ossigeno ed evitare licenziamenti? «Per il settore metalmeccanico bisognerebbe ci fosse un più agevole accesso al credito: si devono comprare i materiali, e si lavora con margini molto risicati per reggere la concorrenza coi paesi low cost, le banche dovrebbero concedere fidi e ridurre gli oneri. Servono garanzie sui tempi di pagamento: Maggior tutela dei tempi pay: noi compriamo materiale con pagamenti a 60-90 giorni e incassiamo dalle grandi aziende a 120-150 giorni senza possibilità di incidere sulle condizioni dettate.D'altra parte le piccole imprese sopravviveranno solo se le grandi aziende torneranno a investire in Italia». In queste settimane Cna sta incontrando Direzione territoriale del lavoro e Agenzia delle entrate, cosa chiedete? «La lotta all'illegalità è fondamentale per dare ossigeno alle nostre piccole imprese: impiantisti con prezzi impossibili, laboratori clandestini che lavorano di notte in capannoni abbandonati vanno scoperti perché rubano il lavoro a chi si attiene alla legge. Serve il coordinamento di tutti i controllori contro chi lavora nell'illegalità e fa concorrenza sleale». @anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA