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IL DIBATTITO Lo sport a scuola non è materia di serie B nVorrei rispondere al sig. Aldo Lazzari che, in data 2 novembre, ricordava in questa pagina le precarie condizioni della pratica sportiva nella scuola, in particolare i giochi studenteschi. Devo dire subito che sono d'accordo con il sig. Lazzari. La pratica sportiva, l'educazione fisica, l'alfabetizzazione motoria e i giochi studenteschi devono essere visti dal Ministro e dalle famiglie non come un momento di relax e non-studio. Non come delle ore di serie B, insomma, ma come un momento importante di crescita fisica dello studente. Accade sempre più spesso di sentire notizie che i nostri giovani sono in vetta alle classifiche europee in tema di obesità e di poca attività fisica. Le ore di educazione motoria devono servire sempre di più ad avvicinare questi ragazzi alle discipline sportive in modo che vivano, almeno a scuola, secondo il detto: mens sana in corpore sano. A tal riguardo, il sottoscritto, in qualità di capogruppo Lega Nord in Commissione istruzione, cultura e sport del Senato, ha presentato alcuni provvedimenti atti a perseguire questo obiettivo: in data 7 luglio un disegno di legge rivolto a formalizzare e finanziare il ripristino dei Giochi della gioventù . Altro provvedimento presentato nei giorni scorsi è un interrogazione al ministro Delrio per chiedere una maggiore attenzione da parte del Coni in accordo con il Miur. E infine un emendamento al Decreto istruzione atto a istituire e regolarizzare l'alfabetizzazione motoria nelle scuole primarie con appositi finanziamenti. Non possiamo pensare che l'educazione fisica nelle scuole sia vista come la più precaria delle materie, e che l'attività fisica dei giovani sia delegata solo alle famiglie più sensibili. Gian Marco Centinaio senatore Lega Nord belgioioso La mia storia nel centrosinistra nSono obbligato a rispondere all'ex assessore Giuseppe Fraschini: non pretendendo che sia intellettualmente onesto, nel senso politico del termine, ma ha ricostruito erronemaente la mia storia. Mi è obbligo ricordare che Fabio Zucca ha iniziato a svolgere politica attiva nel 1995 e che prima non aveva mai avuto nessuna tessera. In quell'anno insieme a Franco Osculati, allora segretario pavese del Pds, Daniele Bosone, rappresentante dei Popolari, e Angelo Lepore, segretario del Pri, ho contribuito a fondare in rappresentanza dei socialisti pavesi il primo Comitato pavese dell'Ulivo: ricordo a Fraschini che l'Ulivo è Centro Sinistra e non Centro Destra! Quell'azione fra l'altro portò, nel 1996, all'elezione di Andrea Albergati a sindaco di Pavia. Io fui eletto consigliere comunale nella lista Alleanza per Pavia: popolari, socialisti, repubblicani. Nel 2000 venni di nuovo eletto consigliere comunale a Pavia nella coalizione di Centro Sinistra, candidato sindaco ancora Albergati, e divenni assessore. Nel 2004, a capo di una lista civica di Centro Sinistra, di cui faceva parte anche Fraschini, sempre che se lo ricordi, venni eletto sindaco di Belgioioso. Sottolineo che in quell'elezione i Ds di Belgioioso costituirono un'alleanza, quella sì anomala, con una parte di Forza Italia e dell'allora Ccd con il benestare del segretario provinciale Ds Carlo Porcari. Nel 2009 venni rieletto sindaco sempre a capo di una lista Civica di Centro Sinistra di cui parte organica era anche il Pd locale che espresse tre consiglieri comunali. Nel 2011-2012 aderii all'idea di Partito della Nazione lanciata da Casini e dall'Udc che insieme all'Api di Boselli, socialista, e Martelli, ex Pd, e a Fli (che ricordo aveva preso le distanze dal Pdl) volevano ricostituire una forza che si ispirava ai valori riformisti, cattolici e sociali. Il tentativo, come tutti sanno, è fallito e quindi insieme a molti cittadini e politici locali, dopo un confronto durato alcuni mesi, abbiamo deciso di aderire al Pd (che mi pare sia Centro Sinistra, ma forse Fraschini non ha mai capito dove si trovi a militare) ed ecco svelato anche il mistero delle famose tessere negate da Marco Greppi per cui questi militanti, me compreso, si sono dovuti rivolgere alla federazione provinciale del Pd per avere quello che era loro diritto, un'iscrizione a un partito democratico e che si sta aprendo a nuove forze della società. Il mio ingresso nel Pd è contrastato perché vengo da una storia durata 18 anni di Centro Sinistra riformista e invece chi non condivide questa scelta sono gli stessi conservatori retrivi della politica locale e provinciale che a Belgioioso guidarono e suggerirono la "potente armata" che perse le elezioni del 2004 e che oggi spasmodicamente cercano l'alleanza con il futuro e possibile candidato sindaco del Centro Destra: auguri! Fabio Zucca sindaco di Belgioioso pavia I servizi (igienici?) del cimitero nRecatomi al Cimitero Maggiore, la mattina di Ognisanti, ho avuto necessità di usufruire dei servizi igienici adiacenti l' ingresso di via San Giovannino. Ho trovato uno schifo e un degrato impressionante. Guasti, piastrelle rotte e pozze di pipì. Appena uscito ho incontrato un vigile urbano al quale ho esposto il mio disappunto. Questi mi ha detto che anch' egli di prima mattina era entrato nei servizi in questione e, avendo trovato uno schifo peggiore di quanto ho trovato io, aveva chiamato il personale addetto che ha dato una sciacquata con un tubo di gomma e basta. So che nelle pubbliche amministrazioni non si trova mai un responsabile per lo scaricabarile, ma ci sarà un direttore al cimitero. E se posso esprimere il mio giudizio dico: vergogna! Renzo Cellè poesia Papa Francesco è un monumento nPapa Francesco / per il momento non è un santo / ma è un grande monumento / «nella fede ben si intende». / È partito in sordina / con un semplice «buonasera» / ma è stato un buon giorno /per tutto il mondo / La scelta del suo nome / è stata una sorpresa / Francesco il poverello /e le sue orme lui le segue. Lui non vuole essere solo / ma uno di quei tanti / che il cuore mette davanti / Nell'abbraccio ai bambini / lo dimostra a tutti quanti / Finalmente è arrivato / il successore di Gesù / che insegna per le strade / il buon senso e le virtù / «Ti prego Francesco» / dà un abbraccio anche a noi / che da lontano ti ascoltiamo / e una preghiera ti chiediamo. Carlo Intropido