Negli slip il cibo rubato 35enne arrestato al Bennet
Ha avuto paura che un cane di grossa taglia lo aggredisse e ha chiesto l'intervento dei carabinieri di Mortara. Venerdì, un uomo residente a Parona, si trovava in via della Scocchelina, in paese. Vedendo un grosso cane che si aggirava liberamente per strada e che, solo per la prontezza nel ripararsi in un luogo sicuro non lo ha aggredito, l'uomo ha chiamato i carabinieri. I militari sono arrivati a Parona e i militari e hanno verificato la presenza del cane libero. Non riuscendo a stabilire a chi appartenesse l'animale, i militari hanno chiesto l'intervento dell'accalappiacani di Parona. Il cane, a quel punto, è stato preso e trasportato al canile municipale di Vigevano, in via Valletta Fogliano. di Denis Artioli wPARONA Si è riempito lo zainetto di bottiglie di champagne e addirittura ha nascosto salumi e formaggi nel giubbotto e negli slip. Ma è stato scoperto dalla vigilanza del centro commerciale Bennet di Parona e poi è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Vigevano, coordinati dal capitano Rocco Papaleo. I militari hanno portato in carcere Aldo Resentini, 35 anni, residente a Pontecurone (Alessandria), disoccupato. Resentini, venerdì sera, era al centro commerciale, verso le 20. Secondo le accuse, utilizzando una tenaglia e un tronchesino ha danneggiato i sistemi anti-taccheggio e si è impossessato di prodotti di varia natura per un valore di circa 200 euro. Generi alimentari presi dagli scaffali del centro commerciale e nascosti in parte nello zainetto, in parte negli abiti. Mentre usciva, attraversando la barriera delle casse, è scattato il dispositivo anti-taccheggio. Ed è stato fermato dai carabinieri, già avvertiti dagli addetti alla vigilanza della Bennet che avevano notato i movimenti dell'uomo. Resentini si è giustificato dicendo che il sistema di allarme era scattato perché lui, nelle tasche del giubbotto, aveva alcune confezioni di pile stilo che però, normalmente, non sono munite di sistema anti-taccheggio. I carabinieri gli hanno trovato nello zainetto, oltre agli arnesi utilizzati per togliere i sistemi di allarme dai prodotti, anche tre bottiglie di champagne "Moet Chandon" e una di grappa al miele. A quel punto, i militari sono passati alla perquisizione personale: Resentini aveva nascosto negli slip e nel giubbotto confezioni di Parmigiano e salumi. In quel momento, secondo le accuse, alcuni suoi familiari, che erano tra i clienti del centro commerciale, si sono avvicinati ai carabinieri e hanno cercato verbalmente di ostacolare i provvedimenti attuati dai militari: a quel punto, l'uomo è stato portato in caserma a Vigevano. I familiari, stando alla ricostruzione dell'episodio, affermavano di trovarsi in Lomellina per visitare, al cimitero di Mortara, le tombe di parenti deceduti e, avendo fame, avevano deciso di fermarsi a fare spesa alla Bennet. Che Resentini avesse i prodotti nello zaino e anche negli slip, per i familiari, era solo un modo per facilitare il trasporto della merce in cassa. Resentini, subito dopo, è stato arrestato e portato in camera di sicurezza alla caserma dei carabinieri di Vigevano, in attesa di essere giudicato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA