L'omicida ha sparato 150 colpi
new york Ha sparato 150 colpi per raggiungere il suo obiettivo: «uccidere» dipendenti della Transportation Security Authority (Tsa) e «maiali». Paul Ciancia, il 23enne che venerdì ha seminato il panico all'aeroporto di Los Angeles, è descritto come un rabbioso «anti-governativo» e poco prima del gesto folle ha inviato un messaggio al fratello, nel quale diceva di pensare al suicidio. Subito è scattato l'allarme: il fratello ha avvertito il padre di Ciancia che, a sua volta, si è rivolto alle autorità. Ma la chiamata è arrivata troppo tardi. La missione di Ciancia «era una missione suicida. Non si aspettava di uscirne vivo», afferma la polizia. Il ragazzo ora versa in condizioni critiche in ospedale dopo essere stato colpito più volte dagli agenti che lo hanno neutralizzato ieri. Vestito in stile militare, Ciancia è entrato nello scalo di Los Angeles armato e a tutti i passanti chiedeva: «Sei un agente della Tsa?». Il primo che ha individuato lo ha colpito: Gerardo Hernandez è il primo agente della Tsa nei 12 anni dell'agenzia a essere ucciso durante il lavoro. Il caso apre il dibattito sull'eventuale necessità di armare gli agenti della Tsa, ma il Dipartimento per la sicurezza nazionale si dice contrario. Addosso al killer è stato trovato un biglietto in cui c'era scritto: «Voglio uccidere Tsa e maiali», siglato con le iniziali "Nwo", New World Order, il gruppo anti-governativo. Cittadino americano, Ciancia è nato e cresciuto in New Jersey, a Pennsville.