«Amianto in carcere non smaltito»
VOGHERA «Nella casa circondariale è stata accertata la presenza di fibre di amianto in alcuni manufatti di eternit da noi segnalati, e l'ufficio che ha il compito di vigilare sull'applicazione della legislazione che tutela la sicurezza e la salute dei lavoratori nei rispettivi posti di lavoro, rimane, a quanto pare, disinteressato alla vicenda». La nota polemica arriva dal sindacato di polizia penitenziaria Si.P.Pe (segretario regionale è Fabrizio Marongiu), che ha scritto in merito alla situazione vogherese al ministro della Giustizia, al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, al provveditore dell'amministrazione penitenziaria per la Lombardia ed al direttore della casa circondariale di Voghera. «La presenza di amianto in alcuni manufatti di eternit – continua il documento del Si.P.Pe. – è stata accertata dopo un'intensa battaglia sostenuta dal nostro sindacato. Anche la stessa direttrice aveva dichiarato la presenza di amianto, in occasione di un incontro sindacale. Ciò nonostante, non sappiamo ancora quali siano le misure di prevenzione e protezione intraprese dall'amministrazione a tutela della salute pubblica». Il sindacato in particolare si rivolge al ministro Cancellieri, in occasione di una sua prossima visita per l'inaugurazione del nuovo padiglione dell'istituto (i detenuti passeranno da circa 250 a oltre 400). Ancora la nota diffusa dal Si.P.Pe: «Il nostro sindacato regionale della Lombardia e l'Ona (Osservatorio nazionale amianto) per il tramite del corpo Forestale dello Stato di Pavia ha presentato un formale esposto alla procura della Repubblica per accertare anche eventuali responsabilità in merito. Sulla vicenda abbiamo interessato anche il Visag, che, senza aver fornito alcuna motivazione, pare abbia proceduto all'archiviazione del fascicolo. Per quanto concerne l'esposizione all'asbesto, recenti indagini epidemiologiche considerano a rischio per l'insorgenza di adenocarcinoma polmonare anche una singola esposizione». Il sindacato chiede al ministro Cancellieri «un autorevole intervento che sensibilizzi l'ufficio Visag ad una maggior vigilanza sul caso, a tutela della salute dei lavoratori e degli utenti».