OltreVoghe, sfida continua «Ora prendiamo il largo»

VOGHERA «La gara di domani vale doppio: il Trezzano riposa e il Legnano va a Verbano, quindi ci sono i presupposti per allungare»: tutti lo pensano, Andrea Cigagna lo dice. La gara casalinga con la Vergiatese può essere un punto di svolta per l'OltreVoghe. La squadra in questo momento ha 22 punti: una lunghezza di vantaggio sul Trezzano che deve osservare il turno di riposo che i vogheresi hanno già osservato. Domani l'OltreVoghe potrebbe trovarsi dopo nove turni ad avere già accumulato un vantaggio di 4 lunghezze sulla seconda nel caso in cui anche il Legnano (terzo con 20 punti) non dovesse fare bottino pieno con il Verbano quarto con 14 punti. Dopo un avvio di stagione quasi perfetto (7 vittorie e un pari), in cui tutti gli scontri con le favorire erano raggruppati nelle prime sei gare, i ragazzi di Fabio Visca si trovano ad affrontare nelle ultime 7 partite del girone tutte compagini di classifica inferiore. «Quando è uscito il calendario abbiamo visto che l'avvio era duro: tutti i match più difficili erano all'inizio, ma giornata dopo giornata entriamo in campo sempre meglio – aggiunge Cigagna –. Anche con il Fenegrò si era messa male, ma siamo riusciti a ribaltare la partita. La forza in più è il gruppo», commenta il terzino che però domani potrebbe stare a riposo per una gara. Visca al suo posto darà probabilmente spazio a Mauri sulla linea di difesa a destra. Sembra questa l'indicazione principale della settimana insieme al ritorno di Fautario che lo scorso match non era a disposizione per influenza. Nelle prime otto gare Cigagna ha giocato titolare in sette circostanze partendo dalla panchina solo all'esordio del campionato con il Verbano, salvo poi entrare nell'intervallo. Bella soddisfazione per uno che in estate era considerato un jolly, ma non veniva inserito tra gli undici titolari. «Non me l'aspettavo, cerco di allenarmi al massimo e penso sia stato apprezzato», commenta Cigagna che è vogherese e può sondare quotidianamente gli umori della città sulla squadra. Se l'OltreVoghe sul campo ha già dimostrato di poter divertire, fuori deve ancora vincere la principale sfida: convincere gli scettici sul progetto nato a giugno dopo la mancata iscrizione dell'A.C. Voghera. «Il problema è il nome – racconta – il tifo organizzato è contro, altri ancora sono diffidenti. E' capitato di parlare con vogheresi di una certa età: spiego loro che è un progetto serio di persone che vogliono investire nel lungo periodo. Per raggiungere risultati importanti bisogna fare fusioni e Voghera merita la Lega Pro». Marco Quaglini