At&t; verso Vodafone, l'Europa frena dopo il Datagate

NEW YORK At&t; valuta l'affondo in Europa, puntando di nuovo a Vodafone con un'offerta che potrebbe arrivare nella prima metà del prossimo anno. Ma le sue ambizioni potrebbero scontrarsi con le proteste nel Vecchio Continente sul programma di sorveglianza della Nsa, e la Germania e altri Paesi europei assicurano un esame serrato per un eventuale accordo, considerato che At&t; ha lavorato con l'agenzia americana per la sorveglianza nella raccolta dati. Le indiscrezioni spingono il titolo Vodafone in Borsa, che ha chiuso in aumento del 3,6%. La rabbia dell'Europa sul programma di sorveglianza sembra però ridurre la possibilità di un accordo a breve in Europa per At&t;, che lo scorso anno ha visto tramontare l'accordo da 39 miliardi di dollari per comprare T-Mobile Usa da Deutsche Telekom. Allora l'intesa non è stata raggiunta per i timori sul fronte della concorrenza delle autorità americane. Randall Stephenson, l'amministratore delegato di At&t;, ha più volte segnalato negli ultimi mesi di essere interessato ad acquistare un operatore di telefonia mobile in Europa, mettendo in evidenza la potenziale crescita europea in un momento in cui la compagnia americana si trova a far fronte a venti contrari in casa. Un accordo fra At&t; e Vodafone sarebbe uno dei maggiori della storia e creerebbe il maggiore operatore telefonico al mondo per vendite, con una capitalizzazione di mercato di 250 miliardi di dollari.