Nadirex, a Torino la prima occasione per tentare la fuga

PAVIA Seconda trasferta consecutiva per la Nadirex, che dopo aver espugnato Montecatini cerca di fare il bis al PalaRuffini di Torino, dove questa sera (palla a due ore 20.30) affronterà il Cus Torino. Coach Petitti la definisce una gara fondamentale: «Una vittoria aprirebbe una prospettiva differente alla stagione di Pavia». In Via Treves si respira grande ottimismo dopo il filotto di tre successi consecutivi ottenuti fra Alessandria, Tortona e Montecatini, ma come sempre umiltà e sacrificio sono i due elementi cardine e da tenere costantemente in primo piano, come predica Petitti. La Nadirex va a Torino sicura, carica e motivata, decisa a prendersi altri due punti contro un avversario che certamente non sarà facile da affrontare. Il Cus Torino infatti ha grande voglia di rivalsa dopo un inizio di stagione non facile, in cui ha ottenuto due soli punti in classifica, alla luce delle sconfitte con Alessandria, Castelfiorentino e Tortona e dell'unica vittoria conquistata in casa contro Empoli. A presentare la trasferta in Piemonte è il capitano della Nadirex Pavia Roberto Fossati: «Abbiamo chiuso un'ottima settimana di allenamenti, ho visto molto bene i miei compagni. Siamo tutti consapevoli che finora non abbiamo fatto niente, e che al PalaRuffini si giocherà una gara difficilissima, forse per certi aspetti la più difficile di questo inizio di stagione. Per la squadra torinese è quasi un'ultima spiaggia e naturalmente daranno il massimo, anche perché giocheranno davanti al proprio pubblico. Noi dovremo essere bravi a non rilassarci e a mantenere altissima l'attenzione. So che sono una buona squadra, conosco bene Persico e so che è un ottimo elemento. Per noi sarà determinante riuscire a mettere in campo lo stesso spirito di sacrificio che abbiamo fatto vedere nelle due prime trasferte della stagione, al Paladozza e a Montecatini. Quando arrivi a questo tipo di sfide contento e in un periodo di risultati positivi corri sempre il rischio di adagiarti, specialmente quando giochi contro una squadra in difficoltà, che invece deve dare il tutto per tutto. Sono partite molto difficili da affrontare, ma credo che con la mentalità giusta possiamo fare bene. Cosa significherebbe la quarta vittoria? Niente, sarebbero solo altri due punti messi in cascina. I nostri obiettivi non cambierebbero e anzi, dovremmo tenere ancor di più i piedi per terra, perché volare è sempre rischioso. Vogliamo vincere, questo è sicuro. Con Tortona siamo riusciti a regalare la vittoria dell'ex a Degrada, cerchiamo di farlo anche stavolta con Maurizio Tassone, nato e cresciuto a Torino». Maurizio Scorbati