S. Genesio, sindaco blocca le bancarelle
SAN GENESIO Il sindaco Cristiano Migliavacca chiude l'ingresso agli espositori del mercatino "Strass oss e fer rut" che non sono registrati in Comune. Il giro di vite dell'amministrazione leghista riguarda gli espositori degli spazi liberi, quelli non assegnati in modo ufficiale e che nel giorno del mercato dell'usato, fissato per l'ultima domenica di ogni mese e che attira una media di 600 visitatori, sperano di trovare un posto libero. Il sindaco spiega: «Non voglio che il mercatino dell'usato si trasformi in un mercatino del rubato». Insomma la decisione di blindare l'area accanto alle scuole medie e alla palestra è dovuta a "motivi di sicurezza", precisa Migliavacca, aggiungendo poi che «c'è la concreta preoccupazione che potrebbe trattarsi di materiale di dubbia provenienza». «E poi è stato anche posto il problema che gli ambulanti, per accaparrarsi il posto, arrivano alle quattro di mattina – sottolinea il sindaco – devono scaricare la merce e quindi rumori e urla sono inevitabili, disturbando i cittadini». L'ordinanza riguarda una quarantina di banchi. Sono in tutto 160 le bancarelle che trovano posto a San Genesio, 120 quelle assegnate dal Comune ad espositori che si sono registrati e che occupano l'area davanti al municipio e alla scuola primaria. «D'ora in poi anche lo spazio finora lasciato libero verrà assegnato solo a chi viene negli uffici comunali a lasciare nome e indirizzo». «E' giusto che tutti abbiano un tesserino di riconoscimento», dice un espositore, mentre Agatino Cantarella, capogruppo di minoranza afferma: «Si tratta di un mercato di oggetti non costosi che difficilmente possono essere di dubbia provenienza. Penso che il motivo dell'amministrazione sia quello di spostarlo nella piazza del mercato che il Comune, per lasciare spazio ad una strada privata, ha ridotto di dimensioni». Stefania Prato