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BORGARELLO Frutta e verdura hanno registrato aumenti fino al 30%. Una vera stangata per i Gas, i Gruppi di acquisto solidale, che la spesa la fanno seguendo regole ben precise ed evitano di acquistare prodotti a buon mercato se non vengono garantiti qualità, rispetto dell'ambiente e delle condizioni di lavoro e filiera corta. Una ricerca quasi certosina la loro che passa attraverso i "referenti", gasisti che si dedicano all'acquisto dei prodotti, occupandosi ciascuno di una precisa categoria merceologica. E proprio da chi ha il compito di comprare frutta e verdura si sa che mele, pere e patate costano il 30% in più rispetto allo scorso anno. Le mele sono passate da 1,80 euro al chilo a 2 euro. Le pere invece da 2,50 euro al chilo a 2,80. Le patate si acquistano ad 1,70 euro al chilo, mentre nella stagione passata si trovavano ad 1,20 euro e oltretutto, precisa Filippo Cambieri del Gas di Borgarello, "quest'anno è difficile trovarle biologiche". «Abbiamo riscontrato – dicono Antonio e Carla, referenti per frutta e verdura – rincari dovuti alla scarsa produzione, ma per altri prodotti i prezzi sono in linea con quelli degli anni scorsi». Sono state le "strane condizioni climatiche" a determinare, secondo i gasisti, l'incremento dei costi. «Va sottolineato – spiega Cambieri– che ci rivolgiamo a produttori bio. Per noi è fondamentale la tutela della qualità e l'origine dei prodotti. E' chiaro che prestiamo attenzione anche al prezzo, ma non è comunque tra gli aspetti prioritari». Una decina di famiglie gasiste ha anche deciso di gestire un orto, un appezzamento di terreno tra Cantone Tre Miglia e la cascina Repentita, in pieno Parco Visconteo. «La stagione è iniziata in ritardo e abbiamo raccolto pomodori fino al 20 di ottobre – fa sapere Elisa Viganò -. Come consumatore ho rilevato che ci sono uve, come il moscato d'amburgo, che quest'anno non si sono viste, mentre è calata la produzione delle noci Lara, molto pregiate». E Giancarlo Locatelli, tesoriere del Gas Borgarello e coltivatore dell'orto gasista, aggiunge: «In effetti le piogge ci hanno un po' penalizzato. Ne hanno fatto le spese le patate e i pomodori che, a parte i neri di Crimea, sono affetti da marciume apicale. Bene invece le carote, le insalate e il basilico". Stefania Prato