Teatro da gestire dubbi sui costi
SANNAZZARO Il mondo del volontariato si interroga sulla possibilità di creare un pool di "amici del teatro" per ridare slancio all'attività dello storico teatro Sociale di viale Italia, gestito in passato dalla Soms (Società operaia di mutuo soccorso) ma che da oggi ha deciso, per indisponibilità dei suoi soci, di rinunciare all'impegno. Una scelta sofferta che non offusca il lavoro svolto in tanti decenni dalla Soms, arrivato però al capolinea. Il sindaco Giovanni Maggi non dispera: «Sonderemo associazioni culturali e volontariato per rimettere in moto la vita culturale che ha sempre ruotato attorno al Sociale, anche se i tempi non sono favorevoli». Il riferimento è alle disponibilità finanziarie. Ed anche alcuni esponenti del volontariato avanzano pesanti perplessità. Così Paola Primi della Compagnia Teatrale Quelli del Campanile: «Siamo stati interpellati dall'amministrazione comunale. Appare al momento difficile mettere assieme forze così diverse per un unico obiettivo. Noi facciamo teatro e ben sappiamo le difficoltà che si incontrano nel gestire uno spettacolo. Figuriamoci se le serate saranno tante e di diverso contenuto. Siamo disponibili al dialogo, ma pessimisti sull'esito». Così Luigi Righi, esponente del mondo sportivo cittadino: «Occorre dare subito le necessarie risposte sulle responsabilità. Un gruppo di volontari si potrebbe trovare, ma al termine di una stagione di teatro, musica, ballo ed altro ancora, in caso di bilanci negativi, chi ne risponderà? Occorrono garanzie precise di copertura, anche da parte di sponsor, prima di avallare un'avventura così impegnativa». Più caustico il responsabile di quartiere Vittorio Benini: «Rilanciare il teatro dopo quattro anni di vuoto assoluto appare improbo. E chi garantirà le necessarie coperture nel caso in cui le prime stagioni, quelle del rilancio, andassero economicamente male? Sannazzaro è città, ma l'anima è sempre quella di un paesone dormiente. Riattivare il Sociale? Difficile perché mancano i giovani, le forze del futuro. Ed uno dei motivi della rinuncia della Soms è stato proprio la mancanza di ricambi generazionali». Infine Franco Denti della Pro Loco: «Io proverei con una stagione di ballo continuativa, con ingressi a prezzi popolari. Un'intera stagione di buona musica e ballo per uscire dal buio. Occorre riabituare la gente a frequentare la sala con una solida stagione musicale. Lunedì, di questo, ne discuteremo nell'ambito del consiglio direttivo della Pro Loco». Ci sono, insomma, tante idee e disponibilità, ma anche tanti dubbi che le associazioni vorranno chiarire nell'incontro con l'amministrazione comunale. Il punto più importante è quello relativo ai costi di gestione e all'intervento in caso di eventuali perdite finanziarie. Paolo Calvi