«Arriveranno i rinforzi» La promessa della Regione

PAVIA Un tavolo in Regione, nei prossimi giorni, per portare a Pavia altri infermieri, oltre ai 43 già assegnati. E una mezza promessa dell'assessore lombardo alla Sanità Mario Mantovani: «Garantiremo il personale adeguato in base all'intensità di cura. Prima però dobbiamo valutare lo standard di assistenza in tutti gli ospedali lombardi». Oggi alle 14.30 Mantovani incontrerà i sindacati regionali. Quelli pavesi, che hanno sottoscritto la richiesta di 253 assunzioni insieme al consiglio di amministrazione, sono in attesa di una convocazione. «Il pronto soccorso non può partire solo con le forze che ha a disposizione in questo momento» ribadiscono. Ma è la mattina delle promesse. E il Governatore lombardo Roberto Maroni anticipa quello che avverrà nel pomeriggio: «Non taglieremo nemmeno un euro per sanità e welfare in Lombardia. Nonostante il Governo per il 2014 abbia tagliato 350milioni alla nostra regione». Poi saluta e si prepara a partire per Roma. «Nella nostra regione c'è una sanità di eccellenza, che vogliamo tutelare nell'interesse dei nostri cittadini nonostante i tagli operati dal governo – aggiunge Maroni -. Per questo motivo la scorsa settimana abbiamo deciso di destinare 440 milioni alla sanità lombarda, 32 milioni al San Matteo». «Non è giusto tagliare le risorse alle Regioni virtuose che sono in regola con i conti, come è il caso della Lombardia – incalza, strappando il consenso della platea –. Ci batteremo con tutte le nostre forze contro la politica dei tagli lineari e perché i "costi standard" vengano adottati già a partire del 2013. Siamo per una politica di solidarietà e aiuto verso le persone fragili e in difficoltà: ma tutto questo deve avvenire applicando il principio di sussidiarietà, che possa mettere in rete le strutture pubbliche, il privato e la rete delle famiglie». «Per il territorio pavese la sanità è un'impresa – dice l'assessore Mario Melazzini – Rappresenta più del 60% del Pil , con 12mila addetti. Ma non c'è buona sanità senza buona ricerca». Un motivo in più, invita il presidente della Provincia Daniele Bosone, per «creare la rete di cui sempre si parla». «Il nuovo San Matteo può essere il cuore di un sistema sanitaro provinciale – dice Bosone – Non facciamoci sfuggire questa opportunità unica. I tre Irccs - San Matteo, Mondino e Maugeri - devono riprendere una dialogo reale fra loro, insieme al Cnao». (m.g.p.)