Coda in posta per la Tares «Nessuna mora per il ritardo»

MEDE Lunghe code all'ufficio postale per il pagamento della Tares. Il disagio di ieri mattina è stato causato dallo sciopero delle banche, che ha costretto decine di contribuenti medesi a rivolgersi all'ufficio postale di via Mazzini. Il Comune, però, fa sapere che non applicherà more o interessi passivi agli utenti che pagheranno entro la fine della prossima settimana. Ieri mattina era fissata la scadenza per il versamento del saldo della Tares. La bolletta dei rifiuti andava pagata in banca, ma lo sciopero degli sportelli bancari ha convogliato i cittadini alla posta di via Mazzini, timorosi di una sanzione in caso di pagamento ritardato. «Non c'è alcun problema – spiegano il sindaco Lorenzo Demartini e il responsabile del servizio finanziario, Piero Angeleri – perché il Comune, consapevole anche delle concomitanti festività del fine settimana, non applicherà alcuna mora ai cittadini che pagheranno il saldo entro venerdì prossimo». Proprio in queste ore il Comune ha fatto affiggere diversi manifesti murali che puntano il dito contro i governi Monti e Letta. «I cittadini – aggiunge Demartini – rivolgono al Comune le loro lagnanze senza però sapere che nulla, nemmeno un centesimo, della Tares rimane all'ente locale: se vogliono lamentarsi, devono scrivere a Monti e a Letta». (u.d.a.)