Pavia mai così incerottato Emergenza a tutto campo
Le cattive notizie sono lo stop fino a fine stagione per Lorenzo Carotti, operato lunedì al San Matteo dopo la rottura del tendine d'Achille, e la distorsione al ginocchio con lesione ai legamenti per Valerio Pirovano che potrebbe stare fermo per mesi. La buona notizia, invece, è il ritorno in campo, anche se con lavoro differenziato, per Lorenzo Degeri (nella foto). Passata la paura dopo lo scontro di gioco nell'amichevole di Vinovo con la Juventus, il centrocampista azzurro inizia il periodo di recupero. Ieri prima seduta settimanale, oggi consueto lavoro doppio. PAVIA Carotti ko per tutta la stagione,Pirovano forse, Lussardi fuori gioco e Degeri che ha appena rimesso piede in campo per il primo allenamento dopo un lungo stop: al Fortunati è allarme rosso. Domani sera, proprio al Fortunati alle 19.30, ci sarà un faccia a faccia tra società e tifosi per parlare del presente e futuro della società di via Alzaia. L'ad Alessandro Zanchi, il responsabile tecnico Aldo Preite, il presidente del settore giovanile Alessandra Pedron e Domenico Buscone risponderanno ai dubbi dei tifosi. In primo piano, ovviamente, l emergenza nella rosa dopo i gravi infortuni a Carotti e Pirovano che si aggiungono a quello di Lussardi e di Degeri, tornato ad allenarsi solo ieri. «Mai si erano verificati tanti infortuni tutti insieme – commenta amareggiato Alessandro Zanchi –. Da quando siamo al Pavia, ma credo neppure nell'epoca Calisti. Per di più solo Degeri ha avuto uno scontro di gioco: per il resto parliamo di giocatori che si sono infortunati da soli come Carotti e Pirovano. Poi c'è la vicenda, più complessa di Lussardi». Squadra ai minimi termini, dunque: ci sarà un'accelerazione sul mercato? «Prima di tutto dobbiamo capire l'entità dell'infortunio di Pirovano – risponde l'ad azzurro –. Speriamo in un recupero almeno per il girone di ritorno, ma in caso contrario come per Carotti dovremo pensare a sostituirlo fino al termine della stagione». Il mercato del calcio professionistico riaprirà a gennaio, quindi, bisognerà attendere due mesi per trasferimenti di giocatori oggi impegnati con altre maglie: per accelerare si potrebbe pescare dall'ampia offerta di svincolati, con il limite della condizione fisica non sempre perfetta. «Se ci saranno opportunità le valuteremo sicuramente – aggiunge Zanchi –. Come è accaduto con Tomi per sostituire Lussardi sulla sinistra, ma utilizzabile sia come esterno difensivo che a centrocampo. Mi sembra sia stata una scelta positiva guardando le sue prime uscite. Bisogna trovare un equilibrio tra esigenze tecniche nella rosa, di cui parliamo con mister Pala, e valutare il budget e le criticità per il futuro». I nuovi soci hanno dato un primo segnale. Ma basta per immaginare un Pavia più competitivo? «Siamo una società che rappresenta questa città ai massimi livelli professionistici e certamente per fare una programmazione di un certo tipo, in una nuova Lega Pro dove rimarranno società con una struttura solida, è necessario l'impegno e l'interesse per questo club – commenta l'amministratore delegato azzurro –. Prima di tutto dall'imprenditoria locale e dagli enti istituzionali e poi dei tifosi. E' normale che il seguito per una squadra con ambizioni sia di un certo tipo, per una ultima in classifica un altro. Ma è difficile allestire squadre a certi livelli senza impegni e aiuti. E quindi per il futuro andranno valutate queste cose». Probabilmente quale sarà il futuro del Pavia, a quali livelli e con quali ambizioni sono alcune delle domande a cui tifosi e appassionati dei colori azzurri vorranno capire e chiederà alla società domani sera in quest'incontro diretto al Fortunati. Enrico Venni