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STRADELLA Saranno coinvolti anche gli uffici e i condomini del centro storico, oltre alle attività commerciali, nel progetto vigilanza, a cui l'Ascom sta lavorando da alcune settimane. Il tutto per cercare di raggiungere adesioni sufficienti ad abbassare il costo mensile pro-capite del servizio. Se si raggiungessero infatti le 100 adesioni, il costo per ogni esercizio si aggirerebbe sui 60 euro al mese. Nei giorni scorsi, presso la sede dell'associazione, si è svolta una riunione, a cui ha partecipato anche il responsabile di zona della ditta "G4 Vigilanza", che ha presentato il progetto ritenuto più valido. «Non c'è nulla ancora di definitivo – fanno sapere dall'Ascom – abbiamo approfondito gli argomenti con la ditta, che ci ha spiegato tutti i servizi che può offrire». La proposta su cui si è focalizzata la discussione è quella di un'auto della vigilanza dedicata per Stradella, con a bordo due guardie armate e autorizzate ad intervenire in caso di furti o rapine, che pattugli la zona del centro storico, dalla via Emilia in su, per 8 ore durante la notte. All'interno della quota, inoltre, è previsto anche il collegamento degli allarmi dei negozi con la centrale della vigilanza. «I commercianti hanno apprezzato il rapporto qualità/prezzo della proposta – prosegue l'Ascom – perché alcuni già pagano una cifra simile, ma solo per due passaggi durante la notte, mentre il collegamento dell'allarme prevede costi aggiuntivi». A partire dalla prossima settimana, la ditta, che collabora già con il Comune di Casteggio, effettuerà un sondaggio tra i vari esercizi e uffici, . La questione, comunque, continua a far discutere gli esercenti: «Personalmente con il mio locale non corro un grosso pericolo perché non chiudiamo tardi alla sera e non abbiamo le slot – afferma Cinzia Giorgi del New Barino Caffè – però sono d'accordo che qualcosa vada fatto». Una volta sentiti i commercianti, poi, si valuterà se renderla operativa. «Se i costi dovessero essere troppo alti, la ditta si è resa disponibile a fare il servizio anche solo nei periodi considerati più a rischio» conclude l'associazione. Se poi la proposta non dovesse andare in porto, Ascom sta valutando la firma di una convenzione con la società, per offrire agli esercizi prezzi agevolati sull'installazione dei dispositivi di sicurezza. Resta solo il nodo delle adesioni e i costi di realizzazione: e qui l'Ascom ha scritto una lettera al Comune, per ribadire la richiesta di una compartecipazione dell'amministrazione alle spese. «Il progetto riuscirà se tutti saranno d'accordo. Inoltre anche il comune deve fare la sua parte, perché l'iniziativa va a favore non solo dei commercianti, ma di tutta la cittadinanza» è il parere dell'imprenditore Andrea Frustagli. Oliviero Maggi