«Delrio calpesta la costituzione»
PAVIA Il ministro Delrio annuncia lo «svuota Province» entro la fine dell'anno. Niente voto alle prossime elezioni, ma un contenitore con un'assemblea formata dai sindaci tra i quali sarà scelto un presidente a costo zero. La competenza sulle scuole, ha spiegato il ministro, passeranno ai Comuni, mentre la manutenzione delle strade resterà alle Province. «Non si possono calpestare gli enti locali, sono un organismo della costituzione – spiega Daniele Bosone – Che si faccia un progetto serio di riforma, basta esternazioni ideologiche». In Piazza Italia le affermazioni e il tono usato da Delrio fanno discutere. «Sembra che il suo unico obiettivo sia abolire le province – aggiunge Bosone – ma la riorganizzazione deve passare attraverso un momento di condivisione con le province stesse. Non ci hanno mai riuniti». Bosone critica anche la motivazione del risparmio, portata per lo «svuota Province». «Abbiamo diffuso un dossier in cui è emerso che il disegno di legge Delrio comporta un aggravio di costi rispetto alla gestione attuale delle province – spiega Bosone – perché le sue funzioni non sono annullabili. Bisogna decidere chi gestirà le 89 deleghe regionali, chi le strade, le scuole. A meno che non si voglia tenere in piedi un ente inutile solo per le strade. Il governo dovrebbe rimettere in moto l'economica attraverso le Province, con una riorganizzazione che possa far ripartire lo sviluppo locale». (ma.br.)