Stradella, sindaco toglie deleghe a Curedda

STRADELLA Antonio Curedda non è più assessore. Ieri mattina, dopo un lungo colloquio, il sindaco Pierangelo Lombardi ha deciso di revocargli le deleghe, consumando definitivamente uno strappo, già logoro da diverso tempo. «Ho riflettuto molto durante il fine settimana – spiega il primo cittadino – e alla fine ho ritenuto che fosse venuto meno l'elementare rapporto di fiducia tra l'assessore, il sindaco e la giunta». La questione Curedda stava creando qualche malumore all'interno dello stesso gruppo consiliare e così il sindaco ha deciso di accelerare la decisione. A Lombardi non sono piaciuti poi i riferimenti al dissesto della Broni-Stradella spa, di cui il Comune è il principale azionista. «Un membro di una giunta non può arrivare a fare queste affermazioni», prosegue il sindaco. Ma il vero motivo della revoca delle deleghe sarebbe un altro: «Nessuno è obbligato a votare Piergiorgio Maggi, nè a condividere il progetto di Torre Civica, però non si può nemmeno stare in maggioranza e lavorare ad un progetto alternativo a quello scelto dal gruppo». A pochi mesi dalla fine del mandato, si conclude quindi l'esperienza in giunta di Curedda, eletto in consiglio del 2009 e chiamato, subito, dal sindaco, in giunta, nonostante diverse opposizioni interne, con delega alle Politiche giovanili, pace, turismo, ecologia, innovazione tecnologica, a cui, nel rimpasto del 2011, si aggiunge la cultura. I primi dissensi tra l'assessore e il gruppo sono arrivati nel giugno scorso, quando Curedda si è candidato alla guida del Pd locale in contrapposizione ad Alessandro Vercesi: qui aveva denunciato un suo isolamento in giunta e aveva parlato di «cricca autoreferenziale» alla guida del Comune. Un primo strappo, proseguito con il "voto critico" alla nuova lottizzazione sulla prima collina. Poi, la non condivisione della candidatura di Piergiorgio Maggi e l'epilogo della vicenda. E ora, l'ormai ex assessore dice: «Questa è la dimostrazione di come funziona la democrazia all'interno di Torre Civica: o sei d'accordo o sei fuori – accusa Curedda –. Non credo che questo gruppo, governato da queste dinamiche, sia utile per il futuro di Stradella». Curedda rimarrà consigliere di Torre Civica, valutando volta per volta il voto sui singoli provvedimenti, mentre le sue deleghe, per ora, resteranno in capo al sindaco: «Mi prendo qualche giorno per decidere se redistribuirle oppure operare una sostituzione», conclude Lombardi. Oliviero Maggi