Garlasco, soldi finiti per i buoni lavoro «Regole ingiuste»

GARLASCO Buoni lavoro sospesi a Garlasco: stop ai voucher di sostegno per le persone in situazione di difficoltà occupazionale. Raggiunto il limite massimo di ore-lavoro consentite a meno due mesi dalla fine dell'anno. «Gli ultimi buoni lavoro hanno coperto la pulizia dei parchi effettuate in estate che ha coinvolto quattro persone a rotazione - spiega l'assessore ai servizi sociali, Giuliana Braseschi - si trattava tra l'altro di buoni lavoro finanziati grazie alla donazione arrivata dallo spettacolo di beneficenza dei "Foto di gruppo band" la scorsa primavera». A rimanere esclusi dalle attività di lavoro riservate a disoccupati e cassaintegrati le opere per la manutenzione dei cimiteri in vista delle festività della prossima settimana: «Lo scorso anno eravamo riusciti a coprire quest'attività mentre per il 2013 purtroppo la manutenzione del cimitero verrà coperta dai nostri operai comunali, pur dovendo fare i salti mortali - conferma l'assessore ai lavori pubblici, Francesco Santagostino - a livello di governo centrale ci sono delle leggi discutibili che, senza logica, guardano solo gli aspetti economici senza considerare le difficoltà reali delle persone e noi dobbiamo rispettare i vincoli di queste rigide leggi come il patto di stabilità e quello sul personale». Lo stop dei buoni lavoro è arrivato dal revisore dei conti: la spesa effettuata quest'anno per dare un'occasione lavorativa ai garlaschesi in difficoltà ammontava a 15mila euro inseriti nelle voci di bilancio che riguardano il personale del Comune. Nel 2012 i voucher per un valore totale di 10mila euro erano invece stati coperti grazie alla rinuncia dell'indennità da parte del primo cittadino, Pietro Farina. «Per risolvere il problema dei cimiteri ridistribuiremo il nostro personale che conta 4 dipendenti diretti e 4 provenienti dalle cooperative - prosegue l'assessore - cambieremo turni di lavoro e sposteremo gli operai da un incarico all'altro, pur di garantire che i cimiteri siano in ordine per le festività, anche se chiaramente con più personale si lavora meglio e ci dispiace sospendere i buoni lavoro a quelle situazioni che davvero ne hanno bisogno». A presentare domanda per l'iniziativa dei servizi sociali quest'anno sono stati in 35: per la maggior parte uomini in età media dai 30 ai 50, disoccupati o che hanno improvvisamente perso lavoro: «Tanti quelli lasciati a casa da qualche piccola ditta, mentre alcuni, finita la cassaintegrazione, non hanno trovato più alcun lavoro da fare - specifica il vicesindaco Braseschi - nella graduatoria sono state inserite poche donne soprattutto perché l'unico lavoro per donne era la pulizia del teatro, che quest'anno verrà affidata alle cooperative, tra i richiedenti diciamo che i giovani fortunatamente rappresentano solo il 10%, ci auguriamo che i ragazzi entrino piuttosto nella cooperative dove possono farsi conoscere, mentre il voucher è più un'iniziativa di sostegno fine a sé stesso che purtroppo rientra nelle spese per il personale nonostante sia un progetto dei servizi sociali». Il prossimo bando verrà pubblicato tra metà novembre e metà dicembre e ancora una volta sarà la solidarietà a sostenere il progetto: «Abbiamo in previsione due spettacoli teatrali di beneficenza - va avanti Braseschi - sia Gigi Franchini che la Compagnia "In scena veritas" di San Martino Siccomario devolveranno i proventi delle loro performances al Teatro Martinetti per chi ha bisogno e come amministrazione abbiamo deciso di promuovere i voucher da gennaio in avanti per il Piano Neve 2014». Maria Pia Beltran