«La centrale gioiello dell'Eni a Ferrera Erbognone»
Non hanno risposto al censimento, si sono probabilmente trasferiti altrove per lavoro e per residenza. Sono una ventina gli ex «dornesi» cancellati dall'anagrafe comunale. Per la precisione risultano essere 21 gli ormai ex residenti a Dorno che l'ufficio incaricato ha deciso di eliminare dalle liste comunali per irreperibilità. Si tratta soprattutto stranieri e di origine rumena quelli che non hanno presentato i documenti necessari per il 15° Censimento Generale della Popolazione e che sono pertanto stati cancellati dopo ripetuti accertamenti. FERRERA Un gioiello frutto della tecnologia italiana. Il nuovo Centro elaborazione dati (Ced) dell'Eni metterà in comunicazione le strutture sparse per il mondo grazie alle apparecchiature d'ultima generazione installate sottoterra, nell'area di 5.200 metri quadrati lungo la strada comunale della Corradina. Il sindaco Giovanni Fassina, che martedì sarà a fianco del presidente dell'Eni, Giuseppe Recchi, e dell'amministratore delegato Paolo Scaroni, non nasconde la soddisfazione. «Il nostro Comune accoglie uno degli ultimi impianti all'avanguardia dell'Eni – spiega – Con la centrale termoelettrica Enipower e l'impianto Est, in fase di ultimazione, Ferrera è il centro delle innovazioni tecnologiche del cane a sei zampe. Queste strutture, ormai da mezzo secolo, significano occupazione per centinaia di persone: sarà così anche per il futuro». La realizzazione del Green data center, avviata all'inizio del 2010 grazie al progetto Zephyr, è stata curata da una società controllata dell'Eni, la Information & Communication Technology, che gestirà un centro dati in grado di ottimizzare il lavoro di migliaia di dipendenti sparsi in tutto il globo. Umberto De Agostino