Sorpresi con la coca, due operai arrestati

di Adriano Agatti wPAVIA La cocaina era nascosta sotto il freno a mano del Fiorino. Ma i carabinieri di Certosa l'hanno trovata e hanno arrestato due ragazzi di Pavia con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. Sono finiti in carcere Andrea Rabbordi, 21 anni, e Ennio Mezzadra, un operaio di 19 anni. I due, che non hanno precedenti penali, dovranno essere interrogati dal magistrato. I carabinieri hanno anche recuperato un grammo di marijuana e un bilancino di precisione che, secondo l'accusa, sarebbe servito per pesare la droga. I carabinieri della stazione di Certosa, giovedì pomeriggio, hanno organizzato un posto di controllo sulla ex statale 35 nel centro del paese. Una pattuglia stava fermando le auto provenienti da Milano. Un controllo, nient'altro. I militari hanno fermato un Fiorino guidato da Ennio Mezzadra. E' stato eseguito il solito controllo della patente e dei documenti del passeggero. Un servizio di routine. Ma non è stato così. I carabinieri si sono infatti accorti che i due ragazzi erano piuttosto nervosi e si sono insospettiti. Hanno eseguito una perquisizione all'interno del Fiorino e, nascosto sotto il freno a mano, hanno trovato un piccolo involucro che conteneva la cocaina. Sempre all'interno del furgone c'era anche un bilancino di precisione. Addosso ad uno dei due è stata invece recuperata una bustina con una dose di «fumo». Andrea Rabbordi e Ennio Mezzadra sono stati accompagnati in caserma dove sono stati arrestati. Poi sono stati trasferiti nel carcere di Torre del Gallo a disposizione del magistrato. Le indagini non sono concluse. I carabinieri sospettano che i ragazzi avessero appena acquistato la cocaina sul mercato milanese e stessero rientro a Pavia dove l'avrebbero spacciata. E' un'ipotesi investigativa che dovrà essere verificata nel corso dell'inchiesta. I carabinieri della stazione di Certosa stanno anche indagando per scoprire i nomi di eventuali clienti dei ragazzi. Due giovanissimi che non erano conosciuti dalle forze dell'ordine. Andrea Rabbordi è un operaio che, attualmente, è senza lavoro. Ennio Mezzadra lavora invece in una ditta di componentistica di telefonia.