Valenza, piatto unico bocciato il 50% dei bambini lo rifiuta

VALENZA Il pasto unico sarà anche «educativo», certamente farà risparmiare. Ma un fatto è certo: non piace alla metà dei bambini che pranzano alle mense scolastiche di Valenza e che, appunto, lasciano nel piatto buona parte del pasto oppure neppure lo toccano. Una situazione che ha convinto l'assessore valenzano Vanna Rivolta a bocciare ufficialmente il piatto unico e chiedere la reintroduzione ad Aristor (la società che ha vinto l'appalto per le mense) dei menu tradizionali che dovrebbero tornare nei refettori valenzani già dal prossimo 4 novembre. «Purtroppo - spiega l'assessore - la problematica nasce proprio dal fatto che trattandosi di piatti unici con tutti i componenti per fornire il giusto apporto calorico e nutrizionale assemblato in un'unica soluzione, se al bambino non è gradito, si corre il rischio di lasciarlo tutto il giorno senza cibo ma solo con l'assunzione di verdura e frutta, sempre che questa sia apprezzata». Per non dire che nei giorni del piatto unico, spesso i genitori ritirano i bambini prima del pranzo.