Caso Frane, il giudice chiede più tempo e scarcera Benvenuti
PAVIA La procura aveva chiesto l'archiviazione e ieri mattina, su questa richiesta, hanno insistito anche gli avvocati della difesa. Ma il giudice Erminio Rizzi, che deve decidere se chiudere in via definitiva in un cassetto il filone dell'inchiesta sulle frane in Oltrepo partito da un esposto nel 2009 oppure approfondire la vicenda in un processo, chiede più tempo. Una riserva che nasce anche dagli sviluppi successivi al recente arresto di Elio Ferrari, il geometra che aveva seguito molti appalti legati alle frane in Oltrepo e che compare tra gli imputati dell'udienza preliminare di ieri mattina. Udienza che nasce dall'opposizione del giudice Rizzi alla richiesta di archiviazione della procura, che era stata accolta per nove persone ma rigettata per altre 14. Decisione ancora sospesa, dunque, per Ferrari, ma anche per Mauro Luciani, che deve rispondere di abuso d'ufficio, e per alcuni sindaci e funzionari comunali dell'Oltrepo. Le accuse, che vanno dal falso, alla truffa e, appunto, all'abuso d'ufficio, erano scaturite da un esposto presentato nel 2009, nel quale si ipotizzava l'esistenza di un'organizzazione in grado di pilotare finanziamenti per l'emergenza frane. Nel mirino della procura erano finite, però, soprattutto violazioni legate agli appalti e quindi a interventi successivi ai finanziamenti. Su questo ultimo aspetto, invece, la procura ha aperto un nuovo fronte di indagine. Lo sviluppo è emerso dall'arresto di Ferrari e del cugino Italo Benvenuti, accusati di avere tentato di estorcere 150mila euro proprio al dirigente del Ministero dell'Ambiente Mauro Luciani. A cosa servivano quei soldi? A questo e altri interrogativi avrebbe risposto Elio ferrari durante l'interrogatorio a cui è stato sottoposto lo scorso mercoledì. Il geometra, a cui sono stati concessi i domiciliari, ha parlato per due ore davanti al gip, ma è stato sentito anche dal pm Roberto Valli, che ha secretato il verbale. Domiciliari, ieri, anche per Italo Benvenuti, dopo la richiesta dell'avvocato difensore Rosario Tripodi, mentre in mattinata è arrivata la convocazione in procura per Francesco Errichiello: il consulente del Ministero, indagato per la tentata estorsione, sarà sentito dal magistrato lunedì mattina. (m. fio.)