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MOTEGI (Giappone) Il mondiale è alle porte per il giovane Marc Marquez ma ci potrebbe essere ancora del tempo per festeggiare. La Yamaha, infatti, ha chiesto alla Direzione di gara di prendere provvedimenti nei confronti del giovane catalano per l'episodio del rientro in pista di Phillip Island dopo il cambio moto. Ad annunciare l'iniziativa è stato lo stesso Lorenzo. «La Yamaha è andata in Direzione di gara - ha detto il campione del mondo in carica - sia dopo la gara in Australia che questo pomeriggio (ieri, ndr) per chiedere provvedimenti contro la condotta di Marquez. Non so quello che verrà chiesto come ammenda, ma Marc, quando è rientrato in pista dopo il cambio moto, avrebbe dovuto guardare meglio e non l'ha fatto, tant'è che ci siamo toccati». Mentre Lorenzo parla apertamente di una richiesta di sanzione per Marquez, in Yamaha minimizzano. Secondo i portavoce della casa si tratta di una richiesta di informazioni aggiuntiva. La sostanza comunque rimane la stessa. L'enorme talento di Marquez è a volte traboccante in azioni non sempre pulite. Ma l'irruenza dello spagnolo è la sua forza. Una forza che, se venisse comminato l'ultimo punto sul carnet di Marquez, cambierebbe le sorti del campionato, almeno per ora. Il leader del mondiale ha solo un punto sul suo carnet e tanto basta, se venisse tolto, per farlo partire dall'ultimo posto in griglia. «Secondo me - ha detto poi Valentino Rossi - l'episodio di Phillip Island tra Lorenzo e Marquez è al 50%. Marquez è uscito dalla pit lane molto forte e senza guardare, ma Lorenzo era largo, quindi aveva fatto un piccolo errore».