Po e Ticino fanno paura
di Giovanni Scarpa wBEREGUARDO Fiumi sorvegliati speciali. Dopo le abbonanti piogge dell'altro ieri, e in parte anche di ieri mattina, Ticino e Po hanno iniziato a gonfiarsi minacciosamente. «Il Ticino è cresciuto di circa un metro e mezzo in meno di 24 ore – conferma il sindaco di Bereguardo, Roberto Battagin –. Alcuni volontari hanno passato l'altra notte a monitorare la situazione. Che per il momento rimane sotto controllo. E' stata però aperta la diga sul lago Maggiore e nelle prossime ore i fiumi sono quindi destinati ad ingrossarsi ulteriormente. Perciò non abbassiamo la guardia, soprattutto oggi e domani». Stessa apprensione per il Po. Ieri nel primo pomeriggio al ponte della Becca il fiume, sotto i due metri rispetto allo zero idrometrico prima delle precipitazioni, ne aveva già recuperato uno. «Per adesso non ci sono preoccupazioni – spiega il sindaco di Linarolo, Pietro Scudellari –. Vediamo però come andrà nelle prossime ore. L'acqua era torbida, quindi significa che il livello è destinato ad alzarsi». Per il momento non è preccupato Giuliano Spiaggi,sindaco di Spessa: «Potrebbe alzarsi ancora di un paio di metri nel corso della giornata, ma anche se fosse, non ci sarebbe alcun problema, se non piove più» garantisce Spiaggi. «Ancora qualche pioggia leggera stamattina, ma per il week-end torna tempo più stabile– dice il meteorologo Tommaso Grieco –. Di sicuro non ci saranno più le precipitazioni forti nei prossimi giorni».