In fuga dal Cara di Mineo tra incendi e sassaiole
di Rosa Maria Di Natale wMINEO (CT) Un'auto della polizia accerchiata e un parabrezza rotto, ma anche una sassaiola su furgoni e auto parcheggiate in strada, i materassi incendiati, un distributore di benzina preso d'assalto. Alla fine ci sono volute ore, lacrimogeni e rinforzi per sedare la rivolta organizzata di oltre quattrocento migranti ospiti del Cara di Mineo "Paradiso degli aranci", la struttura che da due anni ospita quattromila migranti in attesa di vedersi certificato lo status di rifugiati politici. Una violenza che forse nessuno si aspettava in questa misura, ma il fuoco covava sotto la cenere da settimane. I migranti dicono di essere stanchi di aspettare, chiedono da tempo l'aumento delle commissioni per l'avvio delle pratiche burocratiche e nonostante il centro sia stato classificato come "modello" - almeno all'inizio della gestione- e in grado di assicurare servizi e vivibilità, per gli ospiti ora la misura è colma. Una "prigione" colpevole di lungaggini burocratiche. Ieri mattina la struttura, piuttosto lontana dal centro abitato, è stata al centro di un'autentica guerriglia. Tutto è iniziato poco dopo le 7, quando i migranti hanno dato vita alla rivolta con le aggressioni, poi trasformatesi in blocco della strada statale Catania-Gela, con incendi e massi localizzati per evitare l'avanzata delle auto guidate dagli agenti. I rinforzi sono arrivati da Reggio Calabria e a fare le spese dell'aggressione sono stati alcuni agenti rimasti contusi; niente di più, in verità. Alla fine c'è stato un arresto per resistenza a pubblico ufficiale mentre i danni alla struttura sono stati significativi. Paura anche per alcuni automobilisti i cui mezzi sono stati presi a sprangate nella Catania-Gela, e per un pullman della linea Ast. L'area di servizio vicina al Cara è stata presa di mira, tanto che gli impiegati hanno dovuto asserragliarsi dentro il negozio. Intorno alle due dal centro è stato evacuato il personale civile. Alcuni migranti hanno danneggiato un furgone e un'ambulanza della Croce rossa. Poi è tornata la calma, grazie anche all' intervento di un gruppo di migranti che hanno invitato i connazionali a ragionare. Ìl sindaco di Mineo, Anna Aloisi, ha ribadito che ordine pubblico e sicurezza vanno garantiti, ma che va ascoltata anche la voce dei migranti impegnati a chiedere l'istituzione di una commissione governativa dedicata. Insomma, i migranti avrebbero le loro ragioni, se il primo cittadino ha anche aggiunto: «Legittime le istanze dei migranti che nel Cara non devono essere trattenuti oltre il necessario, solo a causa della cattiva burocrazia». Parole significative, che hanno anche tenuto conto dei danni subiti dagli abitanti di Mineo: «E' necessario pensare anche ai cittadini che hanno subito danni e meritano un giusto risarcimento». ©RIPRODUZIONE RISERVATA