Rapina alla Segafredo bottino da ottomila euro
di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Cappellino calato in faccia e pistola, per rapinare 8 mila euro negli uffici della Segafredo&Zanetti; in via Battù 37. L'altra mattina alle 9, nella filiale vigevanese della ditta produttrice di caffè c'era solo un impiegato, Alessandro Zanetti, 43 anni. Si è trovato davanti un bandito con la faccia parzialmente coperta da cappellino e sciarpa, con una pistola in mano. L'ha puntata contro l'impiegato per farsi aprire la cassaforte e consegnare tutto il denaro contenuto all'interno, appunto 8mila euro in contanti e assegni bancari. La rapina è andata a segno in pochissimi minuti, poi il bandito si è rapidamente allontanato dall'ufficio che si trova all'estrema periferia della città, in un strada che collega corso Novara e via Gravellona. Non è escluso che nelle vicinanze lo aspettasse un complice, su un macchina probabilmente rubata da utilizzare per la fuga. Il bandito per entrare in azione ha aspettato che nell'ufficio non ci fosse nessuno tranne l'impiegato, perché tutti gli agenti erano usciti per raggiungere i clienti. Allora ha minacciato il 43enne puntandogli contro l'arma. Appena si è allontanato è stata chiamata la polizia. Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato di viale Libertà coordinato dal vice questore Anna Leuci.