Motta, processo per violenza sessuale una perizia psichiatrica per il testimone

Sarà necessaria una perizia per valutare il grado di intendere e volere di un testimone per arrivare alla sentenza di secondo grado nella complessa vicenda svoltasi tra Pavia e Motta Visconti nella quale sono contestati i reati di violenza sessuale e percosse. Alla base della storia c'è l'eredità lasciata dal padre di una giovane donna che aveva fatto la badante nella famiglia del deceduto. Imputati nel processo svoltosi in primo grado ed ora all'esame della prima corte d'appello milanese sono Silvano Refaldi e la moglie Loulova Miroslava, originaria di Praga e destinataria dell'eredità al dentro della vicenda. L'uomo è accusato di violenza sessuale sulla giovane. In primo grado il tribunale di Pavia aveva inflitto nove anni di reclusione all'uomo, assolvendo la donna.