Real-Juve, Conte insegue il sogno Ancelotti non si fida e vuole tutto

MADRID Antonio Conte affronta per la prima volta da collega Carlo Ancelotti e con il suo ex allenatore decide di giocarsela alla pari. Real-Juventus di stasera, terzo turno di Champions, potrebbe essere decisiva per i bianconeri, visti i due pareggi con Copenaghen (1-1) e Galatasaray (2-2), ma Conte è di altro avviso: «Dopo ci saranno ancora tre turni e può succedere di tutto». Sulla carta i padroni di casa appaiono favoriti, visti anche i precedenti, tra i quali la finale di Champions del '98 (1-0, Mijatovic). Ma l'ultima volta il Bernabeu si sciolse in un lungo applauso per il 2-0 bianconero con doppietta di Alex Del Piero. «Il calcio è imprevedibile», sottolinea Conte che maliziosamente ricorda come il Milan di Ancelotti perse una Champions dopo aver chiuso il primo tempo sul 3-0 con il Liverpool, facendosi rimontare e poi battere ai rigori. Rispetto da entrambe le parti, come vuole il protocollo, però i padroni di casa potranno contare, oltre che sul pubblico, su un momento favorevole: con il Malaga, in Liga, hanno giocato in modo esemplare ed hanno divertito. Non era mai accaduto nell'era Ancelotti, tanto che hanno chiesto scusa quei commentatori che avevano cominciato a rimpiangere Mourinho. Il tecnico madrileno non si fida dell'avversario e avverte: «Non è quello che ha perso 4-2 a Firenze. Affronteremo la squadra che al 65' vinceva 2-0». Non può dirsi la stessa cosa della Juve: «Con la Fiorentina abbiamo peccato di sicurezza - ammonisce Conte -. Può accadere, ma con il Real dovremo stare attenti e soffrire. Loro in due gare hanno fatto dieci reti». La Juve ultimamente le ha subite, anche con qualche scivolone di Buffon. Ma il capitano non si discute: «Momenti particolari possono capitare a tutti - dice il tecnico - ma Gigi è un campione sotto tutti gli aspetti». Di fronte, ci saranno Cristiano Ronaldo e Bale, che Ancelotti vede bene insieme: «Uno parte da destra, l'altro da sinistra». E poi l'imbarazzo della scelta tra Benzema, Isco, Di Maria, Morata. Però la Juve non ha paura di un avversario che ha «giocatori incredibili» e Conte punta anche su Vidal. Il cileno ha pagato la multa per il ritardo, non ha fatto polemiche, è in ottima forma. È anche uno dei giocatori, assieme a Pirlo e Buffon, più temuti da Ancelotti perché «sa inserirsi in zona gol e concludere». Real con un probabile 4-3-2-1 e Juve con il 3-5-2, ma Conte ha provato anche un 4-3-1-2, con Cáceres: «Il modulo sarà una conseguenza di tanti fattori che esamino con la squadra». In avanti, sicuri Tevez («ne avessi tanti come lui», sospira il tecnico) e Llorente.