Il carteggio di Raffaello Ramat tra cultura e impegno civile
PAVIA «I tempi belli passano - i tempi di quando non costa fatica esser d'accordo nel pensiero e nell'azione - e vengono i dubbi a grappoli». Dubbio, perplessità, paura. Ma anche speranza, senso di comunione e la certezza di essere dalla parte giusta. Queste e altre emozioni sono racchiuse nel carteggio di Raffello Ramat (1905-1967), critico letterario e partigiano, fondatore della rivista antifascista Argomenti, a cui collaborarono tra gli altri Ranuccio Bianchi Bandinelli, Piero Calamandrei, Eugenio Montale. Il volume "Cercatore d'amicizia. Carteggio di Raffaello Ramat" (Polistampa, 2013) sarà presentato domani alle 16.30 nell'Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri. Conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze e curato da Palmira Panedigrano, il carteggio privato di Ramat - uomo di grande cultura e di impegno civile - consente di ricomporre la corrispondenza con alcuni personaggi di rilievo del panorama politico e culturale degli Anni '30-'50. La scelta di privilegiare, tra i molti corrispondenti, Luigi Russo (1892-1961), Angelo Barile (1888-1967), Mario Delle Piane (1914-1989) e Tommaso Fiore (1884-1973), è motivata, scrive la curatrice, «dall'intenzione di fornire un quadro che rappresenti con sufficiente completezza la gamma degli interessi che nella vita di Ramat hanno il maggior peso: la poesia, la critica, la militanza politica e, valore costante, l'amicizia». La presentazione del volume al Ghislieri vedrà la partecipazione di Ernesto Bettinelli, professore di Diritto Costituzionale (Università di Pavia), Giovanni De Luna, docente di Storia Contemporanea (Università di Torino), Clelia Martignoni, docente di Letteratura Italiana (Università di Pavia) e Valdo Spini, politico e scrittore. Saranno presenti i figli di Raffaello Ramat, Silvio e Paolo. Ingresso libero.