Tremonti e Gallo discutono di tasse

PAVIA Dice di non fidarsi degli economisti ("Nemmeno di quelli vivi, non solo di quelli morti"), e rifiuta per se stesso questa etichetta. Giulio Tremonti parte da lontano per parlare di "Uguaglianza tributaria", tema scelto per la decima edizione della "Conferenza Romagnosi" che si è svolta ieri pomeriggio nell'aula Foscolo dell'Università di Pavia. Il senatore pavese, fondatore del movimento 3L, ha iniziato il suo discorso di ieri citando «La montagna incantata» di Thomas Mann, ed è arrivato a parlare degli ultimi 20 anni di politica fiscale in Italia e nel mondo. L'intervento dell'ex ministro dell'Economia ha chiuso il convegno organizzato dalla scuola di governo locale "Giandomenico Romagnosi", che ogni anno porta a Pavia esponenti di spicco del mondo economico e politico e che quest'anno ha avuto come ospite d'onore Franco Gallo, presidente emerito della Corte costituzionale. Il giurista romano ha tenuto un lungo discorso davanti a una platea di studiosi e studenti, parlando di disuguaglianze e di tasse e invocando anche una "maggiore moralità e coscienza fiscale" per il Belpaese. «Non ci sono soltanto le disuguaglianze di reddito e di patrimonio - ha detto Gallo - ma anche quelle di beni come l'ambiente, la salute e l'accesso alla conoscenza e ai servizi sanitari di qualità». Beni che in parte già sono tassati, e che in futuro potrebbero esserlo ancora di più. «Bisogna iniziare a pensare a un sistema fiscale che accanto al reddito e al patrimonio immobiliare tassi altri beni - ha detto il presidente emerito della Corte costituzionale - ad esempio le emissioni di gas inquinanti, o l'occupazione dell'etere». Un'esigenza diventata sempre più pressante negli ultimi anni. «Negli ultimi 20 anni la storia ha fatto un tornante - ha detto Tremonti - e la ricchezza è uscita dai confini nazionali e naturali degli Stati nazionali tradizionali». Da qui l'esigenza di ripensare i sistemi tributari, «passando dalla tassazione delle persone alla tassazione delle cose». «Il tema dell'uguaglianza torna a essere fortemente sentito durante questi anni di crisi - aggiunge Andrea Zatti, presidente della Fondazione Romagnosi -. Oggi siamo a un dilemma, perché lo Stato fa sempre più fatica a trovare gli strumenti per intervenire proprio nel momento in cui ci sarebbe più bisogno di farlo». Gabriele Conta