La docente: «Effetti delle emissioni amplificati dalle escursioni termiche»
Ma perché le polveri sottili hanno raggiunto in provincia di Pavia e, in particolare, a Vigevano, concentrazioni così elevate? «In questa stagione, ogni anno, le concentrazioni di polveri sottili aumentano – spiega la professoressa Antonella Profumo, docente di Chimica analitica all'Università degli studi di Pavia – e concorrono a causare questa situazione le emissioni diffuse: vale a dire, il traffico veicolare e sicuramente le emissioni dovute all'accensione di tutti gli impianti di riscaldamento, oltre alle polveri che derivano dai grandi punti di combustione, dei quali non si può escludere l'influenza». In generale, sottolinea Antonella Profumo «concentrazioni così elevate si verificano in presenza di inversioni termiche al suolo: quando cioè, come è successo in questi giorni, fa caldo di giorno e freddo di notte. Una condizione atmosferica che amplifica gli effetti delle emissioni, perché confina le polveri sottili negli strati più bassi dell'aria». Quanto le condizioni metereologiche possono essere risolutive per cambiare questa situazione preoccupante? «Se piovesse in modo sostenuto o se ci fosse del vento – risponde la docente universitaria –le concentrazioni di polveri sottili si abbasserebbero sicuramente, perché la pioggia e il vento sono sempre efficaci in queste situazioni». (d.a.)