«Strade, ora l'imbuto è Garlasco»
MORTARA C'è un ostacolo in meno lungo i 41 chilometri che separano Mortara da Pavia: è stato inaugurato ieri il cavalcavia alla frazione Casoni di Sant'Albino di Mortara, che elimina il passaggio a livello sulla Pavia-Vercelli. Il presidente della Provincia Daniele Bosone (Pd) dopo aver tagliato il nastro insieme al prefetto Giuseppa Strano Materia ha rilanciato: «Quest'opera – ha detto il presidente della giunta di piazza Italia – rende la circolazione più scorrevole dal polo intermodale di Mortara verso Pavia e il casello di Gropello Cairoli dell'autostrada Milano-Genova. C'è ancora un ostacolo, è l'imbuto di Garlasco, ma abbiamo messo nel piano provinciale delle opere una nuova circonvallazione. Realizzarla dimostrerebbe che non servono improbabili autostrade per migliorare la circolazione». Mentre Bosone dava fiato a quest'intento della sua amministrazione guardava Aldo Poli, il presidente della Fondazione Banca del Monte, che controlla (attraverso la società Polo logistico integrato) il crescente nodo intermodale mortarese. E' stata proprio la fondazione bancaria, dal 2009 in poi, a pagare i lavori di allargamento e riqualificazione della Mortara-Pavia nel tratto Mortara-Tromello. Nove chilometri di strada costati alla fondazione quasi 7 milioni di euro. Il cavalcavia è l'anello mancante per completare quest'iter e per il quale ci sono stati ritardi di due anni nella consegna. Prima per una diatriba tra le Ferrovie dello Stato e la Provincia, che ha appaltato l'opera grazie ai soldi della fondazione bancaria, poi per la messa in liquidazione della prima ditta che si è aggiudicata l'opera. «Abbiamo fatto quest'opera in provincia di Pavia perchè crediamo fortemente nel polo intermodale di Mortara – ha detto durante l'inaugurazione Aldo Poli, che non si è sbilanciato su eventuali nuovi finanziamenti per la circonvallazione di Garlasco –. Il miglioramento delle strade intorno a Mortara era fondamentale anche ai fini della sicurezza. Per la crescita del Polo di Mortara, che accoglie circa 900mila tonnellate di merce all'anno ed ha volumi in crescita, puntiamo comunque molto anche sul trasporto su rotaia». Ma a Garlasco come vedono l'ipotesi della nuova circonvallazione verso Pavia, dato che quella attuale è ormai una strada urbana? «Ben venga, è un progetto da anni solo sulle carte – dice da Lourdes, dove è in pellegrinaggio, il sindaco Pietro Farina –. Però prima di quest'opera la Provincia sistemi altre strade della zona, come quella che conduce alla frazione San Biagio, che è in uno stato vergognoso». Sandro Barberis