Esplosione in banca, ladro si ustiona

Assalto notturno al bar trattoria di Antonio Chiesa alla frazione Due Porte di San Genesio. Gli scassinatori sono riusciti ad arraffare alcuni pacchetti di sigarette, poi sono stati messi in fuga. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della questura che hanno iniziato gli accertamenti. Gli scassinatori notturni sono riusciti ad entrare ma l'allarme è scattato. E così sono fuggiti con un misero bottino. Si tratta dell'ennesimo colpo messo a segno in un bar del Pavese. In genere le gang di scassinatori notturni sono attirate dalle stecche di sigarette ma soprattutto dalle slot machine. Macchinette videogiochi sempre piene di monetine di giocatori che non mancano mai. Per gli scassinatori si tratta di colpi molto facili che portano bottini piuttosto consistenti. Anche le sigarette hanno un mercato nero molto fiorente per cui sono ricercate dagli scassinatori. di Adriano Agatti wMARZANO Un'esplosione terribile durante la notte e il bancomat della filiale della Banca Popolare di Milano è stato scaraventato a diversi metri di distanza. Ma la banda ha usato una dose decisamente eccessiva di acetilene e c'è stata una fiammata che ha centrato uno di banditi. L'uomo ha preso fuoco, ha avuto il tempo per togliersi i pantaloni ma è rimasto ustionato. E' fuggito, insieme al resto della banda, a mani vuote. Il bancomat aveva infatti installato un sistema di allarme che ha «sporcato» di rosso le banconote. Il denaro è rimasto a terra ovviamente inservibile. Non è da escludere che i banditi siano riusciti ad arraffare qualche banconota rimasta intatta. L'esplosione ha svegliato mezzo paese e ha rischiato di far crollare il palazzo. La sede della banca è stata seriamente danneggiata. I carabinieri sono arrivati sul posto in pochi minuti e hanno iniziato gli accertamenti. Sono stati recuperati i pantaloni bruciati di uno dei banditi. La banda è entrata in azione in piena notte. Erano quattro persone che si sono avvicinate alla banca nella piazza principale del paese. La parte posteriore dello sportello bancomat era all'interno dell'istituto di credito. «Ho sentito rumori molto forti – spiega Moreno Gallan – titolare del bar di fronte alla piazza dell'esplosione. Mi sono affacciato alla finestra e ho visto quattro persone che prendevano a mazzate la porta della banca». L'hanno aperta in pochi istanti e hanno piazzato la carica di gas al bancomat. Poi hanno innescato la carica e l'hanno fatta esplodere. Gli scassinatori notturni hanno usato una dose decisamente eccessiva di gas e l'esplosione è stata fortissima. C'è stata anche una fiammata, uno di loro è stato investito e ha preso fuoco. Il bandito si è tolto i pantaloni in fiamme e, nonostante fosse ustionato, ha raggiunto i complici e si è allontanato. «L'esplosione è stata fortissima – continua il racconto del titolare del bar – ed è stata sentita in tutto il paese. E' arrivato un complice in moto che ha urlato qualcosa in una lingua straniera. I banditi si sono allontanati subito». Alla centrale operativa dei carabinieri sono arrivati numerose richieste di intervento. Una pattuglia del nucleo radiomobile si è precipitata a Marzano. A terra c'erano ancora le banconote sporche di rosso. Denaro, ovviamente, inutilizzabile. La struttura interna della banca è stata danneggiata molto seriamente: nei muri si sono aperte diverse crepe. L'esplosione è stata infatti fortissima. «Non ho fatto in tempo a ri conoscere il tipo di auto con l quale si sono allontanati - conclude Moreno Gallan – penso che siano fuggiti verso Lardirago. Non posso dire di più». I furti ai bancomat con l'acetilene sono piuttosto frequenti ma l'inesperienza nella miscelazione del gas può provocare conseguenze molto gravi.